INSEGNAMENTI SPIRITUALI DI
AMMA SARRA


 

Amma Sarra visse per sessant'anni sulle sponde del Nilo, tra Scete e Pelusio, ed ebbe contatti con l'abate Pafnuzio.

 

1. Raccontavano dell'amma Sarra che fu per tredici  anni duramente combattuta dal demone della lussuria, ma non pregò mai che la tentazione cessasse  dicendo piuttosto: «Dio, dammi la forza».

 

2. Una volta il medesimo spirito della lussuria l'assalì con più veemenza, facendole balenare davanti le vanità dei mondo. La donna tuttavia, senza venir meno al timore di Dio e alla pratica spirituale, un giorno salì sul tetto pregare. E lo spirito della lussuria le apparve in carne ed ossa, che diceva: «Sarra, mi hai vinto».

«Non sono stata io - replicò la monaca - a vincerti, ma Cristo, il mio Signore».

 

3. Riferivano di lei che abitò per sessant'anni presso un fiume e non alzò mai gli occhi per vederlo.

 

4. In un'altra circostanza due importanti vecchi anacoreti delle parti di Pelusio andarono da lei. Strada facendo, dicevano tra di loro: «Umiliamo questa vecchia!». «Attenta - la misero in guardia - a non inorgoglirti pensando: "Ecco, gli anacoreti sono venuti da me che sono una donna"». «Nel fisico - replicò l'amma Sarra - sono una donna, ma non nel ragionamento».

 

5. L'amma Sarra disse: «Se prego Dio che tutti gli uomini siano contenti di me, mi troverò nella condizione di dovermi inchinare innanzi alla porta di ognuno. Implorerò piuttosto che il mio cuore sia puro con tutti».

 

6. Disse inoltre: «Metto il piede sulla scala per salire e la morte sotto gli occhi prima di andare su».

 

7. Disse ancora: «È bene fare elemosine anche per gli uomini. Infatti dall'intenzione di giovare agli uomini si giunge a fare qualcosa che è gradita a Dio».

 

8. Una volta dei monaci di Scete andarono dall'amma Sarra, che offrì loro un cesto di frutta. Essi scartarono quella buona e mangiarono quella marcia.  «È vero che siete di Scete», commentò la donna.

 

Tratto da: DETTI DEI PADRI DEL DESERTO - ED. PIEMME  a cui si rimanda per l'approfondimento.