UN DETTO E UNA DOMANDA  DELLA
BEATA MELANIA


"Se vuoi salvare il tuo cuore e aver successo nelle virtù, stai nella tua cella nell'esichia. La cella ti insegnerà tutto!"


1La beata Melania raccontava che a un ragazzo, che cercava di abbandonare la vita mondana, sua madre opponeva tanti ostacoli, però lui non recedeva dalle sue intenzioni e continuava a insistere dicendo: «Voglio salvare l'anima mia!». Esaurite tutte le sue forze, la madre gli diede il permesso. Però, dopo averla lasciata ed essere diventato monaco, egli trascorreva la vita claustrale nell'accidia. Nel frattempo sua madre morì e un anno dopo il frate si ammalò di una malattia incurabile tanto che i medici persero ogni speranza. Nel delirio ebbe una visione, come se fosse stato chiamato in giudizio, e vide con sorpresa sua madre tra i dannati. Appena lei lo notò gli disse con stupore: «Figlio mio! Come mai, anche tu sei condannato a questo luogo? Che fine hanno fatto le parole che tu mi ripetevi: "Voglio salvare l'anima mia"?». Egli se ne stava vergognoso davanti alla madre non avendo, nella sua amarezza, niente da rispondere. In quell'attimo si sentì una voce che diceva [agli angeli]: «Allontanatelo subito da qui! Io vi ho inviati da un altro monaco che porta un nome uguale, ma abita in un altro monastero!».
La visione terminò. Il monaco tornò in sé e riferì tutto ai confratelli. Per essere sicuro e per avere una prova certa della visione convinse un monaco ad andare al monastero che era stato nominato, per sapere se fosse esatto che il monaco che portava il nome uguale al suo era morto. Il confratello andò e trovò che tutto era vero, quel frate era morto. Dopo un pò il monaco malato guarì, si isolò nella cella e si mise nell'assoluta esichia, curandosi soltanto dell'anima sua pentita. Rammaricato per l'accidia passata, pianse fortissimo e spaventò i monaci che erano preoccupati del suo dolore inconsolabile. La sofferenza era profonda, il monaco non voleva darsi pace e ripeteva: «Io, che non ho sopportato il rimprovero di mia madre, come mi presenterò davanti a Dio e agli angeli, come potrò sostenere la vergogna nel giorno del giudizio?».

2. Santa Melania domandò alla beata Matrona: «Voglio salvare il mio cuore, ma non ci riesco!». Rispose la beata: «Mi meraviglio delle tue parole: «Voglio e non ci riesco!». Davvero non ti rendi conto del fatto che chi è rimasto fuori dalla regola dell’esichia non potrà raggiungere nessuna virtù vera? Come si potrebbe custodire il cuore se rimane aperta la porta al parlare, all'udire e al guardare? Se vuoi salvare il tuo cuore e aver successo nelle virtù, stai nella tua cella nell'esichia. La cella ti insegnerà tutto! ».

Tratto da: METERIKON, I detti delle Madri del deserto - ed. Mondadori a cui si rimanda per l'approfondimento