Maria Grazia Borghese

Apostola della Vita Interiore

IL CUORE NELLA BIBBIA

Nell’antropologia biblica il CUORE è la sede delle decisioni, il luogo in cui si esercita la libertà, il centro d’azione della volontà. Designa la persona nella sua globalità e dignità di essere responsabile chiamato a rispondere a Dio in quanto libero.

PASSI SCELTI

Dt 30,2.6: convertirsi al Signore con tutto il cuore, ossia scegliere Lui. Se l’uomo si converte, volge a Lui il suo cuore, Dio lo colma di beni (tesoro) e  il bene più grande e Dio stesso che si lascia trovare Ger 29,13.

Dt 10,16: questa conversione è operata dal Signore, che circoncide il cuore (Ger 4,4).

Dt 30,13: il cuore è il luogo in cui la parola della conversione si fa vicina.

Os 2,16: al cuore parla direttamente Dio ma devono tacere le altre voci (deserto).

Rm 10,9-10: il cuore è il luogo dell’atto di fede in Gesù Risorto.

Dt 6,6: nel cuore devono rimanere impressi i comandamenti di Dio.

Mt 13,18-23: il cuore è il luogo in cui è seminata la Parola.

Sl 139,13-14.23: il cuore dell’uomo è conosciuto profondamente da Dio, come Gesù conosce perfettamente l’interiorità di ogni uomo (Gv 2,25).

Gen 8,21: Il cuore è l’interno dell’uomo, distinto da ciò che si vede e separato dalla “carne”. È la sede delle facoltà e della personalità, da cui nascono pensieri e sentimenti, parole decisioni, azioni. Dio lo conosce a fondo, qualunque sia l’apparenza (1Sam 16,7; Sl 17,3; Ger 11,20; Ger 17,10; 1Re  8,39; Sl 7,10; Sl 17,3; Sl 44,22; Sl 133,13; Sl 139,23; Pr 15,11; Pr 17,3; Gv 2,25).

Il cuore è il centro della coscienza religiosa e della vita morale (Sl 51,12.19; Ger 4,4; Dt 30,6-8; Ger 31,33; Ez 13,19).

Con il cuore l’uomo cerca Dio  (Dt 4,29; Dt 30,1-5; Gen 29,13; Sl 27,8; Sl 105,3 ss; Sl 119,2-10).

Con il cuore l’uomo lo ascolta (1Re 3,9; Os 2,16; Dt 30,14).

Con il cuore l’uomo serve Dio (1Sam 12,20-24), lo loda (Sl 111,1), lo ama (Dt 6,5).

Il cuore semplice, retto, puro, è quello che non è diviso da nessuna riserva o secondi fini o finzioni ipocrite riguardo a Dio o agli uomini (Sl 79; Sir 2; Ger 17,1-10).

Sap 1,6: I “reni” sono la sede delle passioni e degli impulsi (Gb 19,27; Sl 16,7; Pr 23,16).

Cuore è la sede dell’attività cosciente sia intellettiva che affettiva (v. sopra)

“Cuore” e “reni” sono spesso uniti per indicare l’insieme delle potenze interiori dell’uomo.

Ef 1,18: “Cuore” o anche “mente”, in quanto sede dell’intelligenza.

Dio conosce il cuore (Lc 16,15; At 1,2; Rm 8,27).

L’uomo è chiamato ad amare Dio con tutto il suo cuore (Mc 12,29-30).

Nel cuore Dio ha disposto il dono del Suo Spirito (Rm 5,5; 2Cor 1,22; Gal 4,6).

Nel cuore abita Cristo (Ef 3,17).

I cuori semplici (At 2,46; 2Cor 11,3; Ef 6,5), retti (At 8,21), puri (Mt 5,8; Gc 4,8) sono aperti senza reticenza alla presenza e all’azione di Dio.

Sl 73,21-22: “Quando si agitava il mio cuore e nell’intimo mi tormentavo, io ero stolto e non capivo, davanti a te stavo come una bestia”. 


NOTE

(1) Le Apostole della Vita Interiore costituiscono una comunità religiosa femminile, riconosciuta ufficialmente dalla Diocesi di Roma, i cui membri si consacrano attraverso i voti di povertà, castità e obbedienza non solo per la propria personale santificazione, ma anche per l’apostolato diretto di evangelizzazione in ordine alla formazione interiore e all’assistenza spirituale. Tutti i membri conseguono il baccalaureato o la licenza in teologia e dato l’impegno a tempo pieno nell’apostolato, vivono unicamente di Provvidenza. Per conoscere l’identità di questo giovanissimo Istituto, cf. Avvenire (7 marzo1999), 18; Rogate Ergo 62 (1999/5) 47-50; AA. VV., Verso nuove relazioni di vita consacrata: sfide e speranze. Atti dell’Assemblea Generale della CISM (Loreto 3-7 novembre 1998), il Calamo, Roma 1999, 94. Cf. anche Il Bollettino del Pilastrello 58 (1998/2) 23-24 [n. d. r.].