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I "RICOSTRUTTORI NELLA PREGHIERA"
Un nuovo caso di sincretismo religioso?

Ricostruttori alle prese con il
Kiirtan
I
"Ricostruttori nella
preghiera" sono da qualche tempo al centro di una delicata controversia che ha
per oggetto la vera fisionomia spirituale di questo gruppo, le finalità
perseguite e i metodi di "crescita spirituale" adottati.
Abbiamo deciso di pubblicare
sul nostro sito una ampia documentazione su questo nuovo "movimento religioso"
che dice di ispirarsi all'esicasmo e alla preghiera del cuore per consentire al
pubblico una valutazione più oggettiva ed equilibrata del caso.
Da più parti ci era stato già segnalato che i
"Ricostruttori nella
preghiera", pur muovendosi apparentemente all'interno di un percorso spirituale
cristiano, si facevano promotori di insegnamenti e pratiche di dubbia
provenienza o di matrice spirituale non cristiana: principalmente
il movimento
Ananda Marga e poi lo yoga, la medicina
alternativa, il templarismo, le
dottrine pitagoriche, la antica gnosi.
Ultimamente
abbiamo avuto conferma
(documentazione alla mano) dei sospetti di un sottofondo sincretistico che ci
porta a consigliare estrema prudenza e cautela a quanti intendessero entrare nel
gruppo dei
"Ricostruttori" o a coloro che vengono contattati per la prima volta
dai Ricostruttori.
Nei corsi e nei seminari che periodicamente vengono organizzati dai "Ricostruttori nella preghiera" i riferimenti a metodiche ascetiche che nulla hanno a che vedere con la spiritualità cristiana sono numerosi e inequivocabili, tali, perciò, da destare forti riserve e perplessità. Riassumiamo in poche righe quello che si può facilmente evincere dalla lettura della documentazione originale:
1) Alla base della proposta spirituale dei "Ricostruttori nella preghiera" sembra esserci innanzitutto una dottrina neognostica del percorso ascetico che viene caratterizzato in 5 STADI o LIVELLI DI COSCIENZA variamente rappresentati con una concettualizzazione di sapore iniziatico e orientaleggiante (yoga).
2) Si parla spesso di "preghiera continua", di esicasmo e di preghiera del cuore ma la terminologia utilizzata è di matrice yogica: si dà assoluta importanza all'uso del mantra tanto da affermare: Il mantra non è un sacramento, ma è un sacramentale, e dicendo il mantra ci colleghiamo al maestro, ai santi. Il mantra ci lega tra noi e ci lega al mondo soprannaturale".
3) Non si fa riferimento alla preghiera ufficiale della Chiesa, alla Liturgia delle Ore o alla salmodia che lo stesso Gesù ha praticato durante la sua vita terrena, ma si fanno delle affermazioni gravi e fuorvianti come, ad esempio, questa: “Perché noi non diciamo il breviario?” – “perché noi facciamo meditazione!!!” .
4) I riferimenti al CICLO DEL GRAAL, al templarismo (si pratica una cosiddetta "danza dei templari"), a dottrine ascetiche di matrice greca e pitagorica sono veramente numerosi.
5) L'utilizzo delle metodiche di cura della medicina alternativa, dello yoga e delle discipline affini (come il massaggio ayurvedico, il reiki, il rebirthing e altre pratiche "olistiche") è massiccio e incentiva un nuovo culto del benessere psico-fisico-spirituale che mal si concilia con la visione antropologica cristiana.
Benvenuto R. De Matteis
Riportiamo
ora alcune incredibili affermazioni fatte dal fondatore
(Padre
Cappelletto)
di questo nuovo movimento durante un ritiro:
|
"E’ difficile dire ciò che è maschile e ciò che è femminile, ma è certo che devono crescere, e se c’è qualcosa dell’uomo e della donna che l’altro disprezza, vuol dire che deve ancora crescere, e che deve metterlo dentro di se per costruire l’androgino. Nella meditazione in genere arriviamo ad un'esperienza mistica per cui non c’è bisogno di esoterismo: croci… crocine …segni… “Perché noi non facciamo il segno della croce prima di mangiare?” – “Perché noi prima di mangiare facciamo meditazione!” Condizioni essenziali: Buona salute che va curata. Vigore intellettuale, stabilità psicologica. Curare la respirazione, bisogna curare bene questo livello. Con la padronanza della respirazione si entra in contatto con l’infinito e con il mondo degli angeli. Chi impone le mani, scarica le proprie tensioni, quindi fa bene anche a lui. Secondo il Deuteronomio, il condensato dei doveri di ogni anima dice: ”amerai il tuo stesso prossimo con l’amore che devi avere per l’Infinito”. Pregando potenziamo la nostra impronta. C’è un’energia totale nell’universo. La meditazione ci fa entrare in questa energia, che è poi la potenzialità dei nostri morti, Santi, del Cristo, che vuole questa strada. Le persone possono mettere le mani in questa energia, e tirarla giù. Ci sono le vibrazioni, ed i telefonini le hanno scoperte. La complementarietà uomo e donna è valida per gli aspetti della vita. E’ valida anche per la santità. Non solo, anche per i fratelli. Non solo nella preghiera ma anche nella vita. Bisogna tenere presente il nostro Mandala Affettivo (!!!) , in cui uomo e donna possono aiutarsi al di là delle gelosie, è qualcosa di molto più pulito e puro. Se si vede che le nostre meditazioni fanno fiorire le piante ed attirano gli animali, è già buon segno. Si da, e si riceve, noi possiamo, con le nostre radiazioni, incrementare la crescita delle piante. Dove dormivo c’era una piantina grassa, non sapevano se buttarla…Dopo quindici giorni, ha fatto il fiore! Possono farlo tutti, non è strano.
Anche
Castaneda
diceva che bisogna andare sul ciglio del burrone e poi buttarsi". |
Passiamo quindi ad analizzare più
attentamente alcuni
Ananda Marga & Ricostruttori nella preghiera
DOCUMENTI E
TESTIMONIANZE
SULLE VERE FINALITA'
E DOTTRINE DEI RICOSTRUTTORI NELLA PREGHIERA
Iconografia e rituali
“A volte succede che i nostri impulsi peggiori
ci si presentino mascherati dietro un manto di preghiera.
Quando è il momento adatto per gioire,
una voce ci dice che dovremmo sentire rimorso per i nostri peccati.
Quando qualcuno ha un bisogno disperato di noi,
decidiamo che è il momento per meditare.
Quando abbiamo finalmente capito qualche concetto elevato,
o pregato con grande fervore, o compiuta una buona azione,
una voce dentro ci dice: “Sei grande!“.
C’è solo una cosa che quella voce non ci dirà mai
e farà di tutto per ostacolare.
Non ci dirà mai di rompere le catene
che ci imprigionano e di cambiare noi stessi”.
Rabbi Menachem Mendel Schneerson
C
on questo lavoro intendiamo fornire alcune informazioni riguardo il movimento de “I Ricostruttori nella Preghiera” fondato dal gesuita Gian Vittorio Cappelletto. In particolar modo vorremmo portare l’attenzione su come il movimento segua l’applicazione pedissequa del metodo utilizzato dall’organizzazione Ananda Marga. I Ricostruttori nella Preghiera, riconosciuti dalla chiesa cattolica, dichiarano di occuparsi della riscoperta degli antichi metodi di preghiera delle tradizioni cristiane. Ma dalla documentazione che presentiamo si evince un’applicazione sistematica e puntuale dell’intero metodo insegnato dal gruppo indiano Ananda Marga. Vorremmo quindi che non si creasse confusione nelle menti di quelle persone che seguendo i Ricostruttori pensano di essere come gli antichi cristiani. E’ vero che in tutte le conferenze e le istruzioni G.V. Cappelletto ed i suoi più stretti collaboratori parlano di illustri personaggi del mondo cristiano e cattolico, di filocalia ed esicasmo, ma nella pratica tutte le abitudini, il modo di pensare, il modo di pregare, derivano in modo speculare dagli insegnamenti degli Ananda Marga. Una volta chiarito che seguire le metodiche della meditazione profonda insegnate dai Ricostruttori, equivale a seguire un qualsiasi guru del gruppo di Ananda Marga, resta la libertà personale di scegliere nella propria coscienza cosa fare o non fare. Nel gruppo dei Ricostruttori è vietato registrare, fotografare o filmare. In questo lavoro per quanto riguarda gli Ananda Marga useremo la documentazione, anche fotografica, reperibile sul Web, mentre per I Ricostruttori utilizzeremo, tranne in alcune eccezioni, delle ricostruzioni esemplificate da disegni. In questo modo garantiremo inoltre la riservatezza dei singoli Ricostruttori.

La copertina del libretto che fornisce gli insegnamenti sulle discipline
adottate dai
Ricostruttori.
Viene generalmente venduto al corso di meditazione. Da notare come la simbologia
sia perfettamente aderente agli insegnamenti dottrinali di
Ananda Marga.
Il testo
completo di "Yoga per pregare"

Il Tandava
Si tratta di una danza che appartiene alla lista dei rituali che gli adepti di
Ananda Marga ed i Ricostruttori eseguono ogni giorno.
Spiegazione pratica
dell’esecuzione del Tandava, da parte di un adepto degli Ananda Marga.
Ecco come
I Ricostruttori nel libretto a circolazione interna ”Yoga per Pregare” , insegnano il Tandava…..
non sembrano esserci molte differenze! Così un cristiano si troverà ogni mattina ad eseguire la danza di Shiva: il Tandava. In alternativa al Tandava, che resta una danza maschile, per le donne si insegna la danza Kaoshikii. I Ricostruttori la chiamano anche Danza della Spiga.
I Ricostruttori
nel testo venduto al corso di meditazione “Yoga per Pregare”, insegnano le stesse identiche posizioni yoga praticate nei gruppi che seguono il metodo Ananda Marga. I Ricostruttori, insegnano inoltre i precetti di YAMA e NIYAMA, al corso di meditazione. Li ritroviamo anche su “Yoga per Pregare”. Ne proponiamo un estratto dalle pagine del libretto:

Ricostruttori e Mantra
del Bagno Nel sito Web 
PITR PURUS´EBHYO NAMAH RS´I DEVEBHYO NAMAH
BRAHMA´RPANAM´ BRAHMAHAVIR BRAHMA´GNAO BRAHMAN´A´HUTAM
BRAHMAEVA TENA GANTAVYAM´ BRAHMAKARMA SAMA´DHINA´…………
.Nei
Ricostruttori si rileva il trapianto dell’intero indottrinamento. Come nel movimento Ananda Marga la loro vita è disseminata di mantra da recitare. Ad esempio possiamo considerare gli insegnamenti sul mantra da recitare dopo il bagno. Quello che segue è uno dei tanti foglietti che circolano fra I Ricostruttori:
Si tratta della stessa identica prassi, derivata dalla dottrina di Ananda Marga.
Ricostruttori e
Longota Gli insegnamenti della disciplina usata nel gruppo di
Ananda Marga, si
inseriscono nel comportamento assai in profondità toccando dei fatti o delle
abitudini anche molto personali. Con il termine
Longota si identifica
un tipo particolare di biancheria intima che gli uomini sono chiamati ad
indossare. Gli Ananda Marga
così spiegano nel sito:
http://es.geocities.com/neohumanismo/portada.htm Dentro il corpo ci sono certe ghiandole che sono molto sensibili
e sono relazionate con alcune parti molto delicate dello stesso. Per proteggerle
devono mantenersi sicure alcuni parti del corpo ed evitare di danneggiarle. Ci
riferiamo concretamente agli organi genitali dell'uomo ed ai seni della donna.
Per la protezione dell'organo genitale si raccomanda che gli uomini usino
lungota che è un tipo speciale di cinto erniario che mantiene sicuro il
genitale. Assicura che non si facciano male in caso di lavori fisici estenuanti
o movimenti bruschi. È anche necessario usare il lungota quando si praticano le
ásanas ed il tandava, vedere punto 16. L'uso del lungota aiuta a prevenire
l'ernia e l'idrocele (ritenzione di liquido nel testicolo). si raccomanda che il
lungota vengano usati in tutte le 24 ore. Quando si medita il lungota ha un
effetto molto positivo poiché la pratica della meditazione genera molta energia
anche nella mente: quell'energia cerca espressione attraverso gli organi
sensoriali, occhio, orecchio, gambe, ano e genitali. Per raggiungere maggiore
beneficio delle pratiche spirituali deve interiorizzarsi quell'energia poiché la
sua espressione perturberà la mente.. In questo modo possono essere controllati
gli organi fisici e psichici. Il controllo fisico degli organi si produce
sedendosi in una posizione adeguata nella quale le mani si appoggiano l’una
sull’altra fermamente e le gambe si incrociano mantenendo il corpo ben eretto.
Così si controllano tre organi motori; i genitale e l'ano si controllano negli
uomini per l'uso regolato del lungota. Il lungota può usarsi dall'adolescenza
(12 a 14 anni). Per acquistare tale "speciale " indumento yogico lo stesso sito
ha allestito un vero e proprio negozio virtuale:


Ora il lettore non si meraviglierà di certo se venisse a sapere che
anche i Ricostruttori usano lo stesso tipo di indumento intimo!!!
Ricostruttori e
Tra i rituali di Ananda Marga il Kiirtan è quello più significativo e coinvolgente. Il suo schema di movimento danzante influenza anche il finale della Messa celebrata dai sacerdoti dei Ricostruttori.
Nel rituale del Kiirtan eseguito dai Ricostruttori nella Preghiera, l’unica modifica apportata al rituale praticato presso Ananda Marga, è la sostituzione del termine Baba con il termine Jesu, all’interno del mantra cantato durante la danza.
In questo modo la frase”Ba'ba n'am kevalam” risulterà “Jesu n’am Kevalam”.

Il
Kiirtan
fra gli adepti di Ananda
Marga

La sequenza del
Kiirtan nei RicostruttoriAll’inizio del canto ci si dispone inginocchiati, poi ci si alza in piedi iniziando a danzare per file (tranne che nelle meditazioni all’aperto), continuando a cantare “
Jesu n’am Kevalam”. Ecco lo schema rituale:

All’avviamento dei
Ricostruttori, che corrisponde alla prima iniziazione fra gli Ananda Marga, viene messo in atto il cosiddetto controllo del mantra personale e alla prima esperienza di meditazione in gruppo, viene distribuito il seguente foglio:
Ci si chiederà: dove sono finite le antiche
forme di preghiera cristiana ?
Il giorno dell’Avviamento
Il
“giorno dell’Avviamento” si incontra il misterioso “Maestro” che viene annunciato durante l’ultima lezione del corso di meditazione. In genere si tratta di Padre Cappelletto o di un altro Sacerdote del gruppo. I principianti allora si dispongono in fila per essere ricevuti a tu per tu dal Maestro che darà a ciascuno di essi il proprio Mantra personale. Invocazione segreta che soltanto un Maestro ha il potere di dare e conoscere e di cui è proibito all’adepto farne parola con alcuno, da ripetere in meditazione e tutto il giorno, per tutta la vita. Dopodichè spiegherà la danza dei Templari che verrà eseguita per la prima volta davanti alla Sindone, esposta anch’essa in quello stesso giorno per la prima volta. Dopo mostrerà anche come eseguire i rituali del Kiirtan e del Guru puja per poter fare meditazione in gruppo. Dopo la meditazione il Maestro spiegherà anche il significato del volto dell’uomo della Sindone, in relazione alla meditazione.





Danza dei Templari:
In cerchio per mano, un braccio incrociato
sopra l’altro, come legati l’un l’altro, si gira in senso antiorario.
Questo è il foglio dei Ricostruttori
con le parole della canzone che cantano durante la

Nel giorno dell’ Avviamento convergono perciò elementi estremamente diversi tra loro. L’aspirante si trova improvvisamente immerso in questa specie di minestra New Age e rimane completamente spiazzato e disorientato, infatti viene improvvisamente a contatto per la prima volta con: Kiirtan, Gurupuja, Mantra, Sindone, Danza dei Templari, Maestro misterioso…. e tutto il gruppo dei Ricostruttori estremamente uniformi tra loro e connotati da tratti caratteristici.
La meditazione rimane il punto centrale delle abitudini nel gruppo
Ananda Marga ed anche nei Ricostruttori nella Preghiera. Va fatta almeno 2 volte al giorno per almeno ½ ora. Minimo una volta alla settimana va fatta in gruppo.
Dal sito:
http://www.flickr.com/photos/dharmasphere/setsDalla traduzione del sito in spagnolo:
http://es.geocities.com/neohumanismo/portada.htm
Mandato. "Avere fermezza inflessibile rispetto alla santità del mandato supremo." Mandato Supremo: "Quelli che realizzano regolarmente sádhaná (
meditazione) due volte al giorno, il pensiero di Parama Purus'a si alzerà nella sua mente al momento dalla morte. La sua liberazione è una garanzia sicura. Pertanto, ogni ánanda margii dovrà realizzare invariabilmente sádhaná due volte al giorno. In realtà questo è il mandato del Signore. Senza yama e niyama la sádhaná è un'impossibilità. Per quel motivo, il mandato del Signore è anche seguire yama e niyama. La disubbidienza a questo mandato non è più che gettarsi nelle torture della vita animale per migliaia di anni. Affinché nessuno soffra tali tormenti, affinché tutti possano godere della prosperità sotto il rifugio amoroso del Signore, è dovere ineludibile di ogni ánanda margii sforzarsi per portare tutti verso la prosperità. In realtà, questa è parte e porzione della sádhaná: condurre gli altri per il sentiero della rettitudine.Shrii Shrii Ánandámurti : Questo mandato supremo è un riassunto dell'essenza di Ánanda Márga. Ci sono tre punti basilari:
1. deve meditare due volte al giorno.
2. deve seguirsi yama e niyama.
3. deve cercare di condurre gli altri per la strada spirituale.
Dharmachakra o Meditazione Collettiva.
Si può osservare che gli esseri umani sono creature sociali. È una tendenza naturale formare gruppi ed associazioni per trattare la vita in forma collettiva. Per esempio, se un bambino è allevato da una famiglia di criminali, la sua tendenza naturale sarà trasformarsi in un altro criminale dovuto all'influenza dell'ambiente. In questo modo, se le persone cercano di mantenere la compagnia di gente spiritualmente sviluppata, essa avrà molta influenza nel suo sviluppo personale. Mantenere compagnia spirituale si chiama satsaunga in sanscrito. La sádhaná non è solo una pratica individuale, bensì collettiva anche. Lo sviluppo spirituale individuale non è sufficiente. Per creare un ambiente adeguato, affinché tutti seguano la strada spirituale, è necessario formare una comunità spirituale. Se un gruppo di persone cerca di condurre una vita spirituale separata, non sarà capace di creare tante circostanze ambientali simili per le sue pratiche, come le persone che hanno obiettivi uguali che lavorano giunte e si appoggiano mutuamente. Il dharma è la natura propria della nostra esistenza che è la lotta per lo sviluppo spirituale e la realizzazione della meta spirituale. Chakra vuole dire centro di energia o punto che controlla varie energie. Perciò, il nostro dharmachakra è l'essenza propria della vita spirituale, e l'essenza propria della società spirituale, un mezzo per il quale possiamo coordinare lo sforzo affinché possa crearsi quanto prima una società umana salutare quanto più possibile. Per molte persone nuove durante il tragitto spirituale la pratica della meditazione porterà molte esperienze inaspettate e cambiamenti nella mente ed il corpo. È come un viaggio in una cosa ignorata. Con l'aiuto e l'appoggio di chi ha progredito e sta progredendo un po' in quella strada il viaggio sarà più facile. Si raccomanda specialmente agli ánanda margiis che condividano per lo meno
il dharmachakra una volta alla settimana. Questo è sommamente importante nella fase iniziale. In caso che sia assolutamente impossibile assistere ad un dharmachakra, si dovrebbe meditare sul posto dove si realizza il dharmachakra qualunque giorno della settimana. Altrimenti, come Sbrodola prescrive in Carya´Carya, quella persona dovrebbe privarsi di un cibo principale poiché questo aiuta a mantenere la mente in una corrente spirituale, ed aiuta anche a ricordare l'importanza di essere presente alla stessa.È conveniente che le persone che assistano al dharmachakra siano iniziate nella tecnica della meditazione di Ánanda Márga
per creare una corrente più poderosa nella meditazione collettiva.Nel frattempo, le persone interessate che non sono margiis, possono essere invitate dall'addetto della jagrti o il segretario dell'unità dove non ci sia jagrti. I partecipanti al dharmachakra devono
situarsi nella sala in maniera ordinata seduti in file, le donne ad un lato e gli uomini in un altro. Questo crea una corrente vibratoria parallela che aiuta nella meditazione. Il dharmachakra è preceduto del kiirtana, canto e danza col mantra Sbrodola Nam´Kevalam´ (vedere Punto 16, ed una canzone del RgVeda) antica scrittura dell'India che aiuta a creare una vibrazione spirituale collettiva (Samgacadcvam).Inoltre sul sito:
http://www.sergionasta.it/darshan/lyrics.htm troviamo scritto:Aaditia Journeys è il primo lavoro dei Darshan Project. I testi delle canzoni sono ispirati ad un rituale indiano chiamato "Dharma Chakra" che viene celebrato nella comunità
Ananda Marga. Queste tre canzoni sono tratte da un rituale chiamato "Dharma Chakra" di cui sicuramente rappresentano, insieme al momento della meditazione collettiva vera e propria, il momento saliente e con maggior coinvolgimento emotivo e spirituale. La lingua usata è il sanscrito ed i testi si dice risalgano a ben 7000 anni fa.SAM GACCHADVAM
Sam gacchadvam’ sam vadadhvam’
Sam’ vomana’msi ja’natam
Deva’bha’gam yatra’purve
Sam’jana’na upa’sate
Sama’nii va a’kuti
Sama’na hrdaya’ni vah
Saman’am astu vo mano
Yata’ vah susaha’ sati
NITYAM SHUDDHAM’
Nityam shuddham nirabah’sam’
Nira’ka’ram’ nirainjanam
Nitya bodham’ cida’ nandam’
Guru brahma nama’ myaham
_____________________________________________(
fine della citazione dal sito )R
iepilogando la sequenza è questa:KIRTAN,
SAM GACCHADVAM,
Meditazione,
NITYAM SHUDDHAM’
Nei
Ricostruttori la sequenza, le pratiche e i mantra, nonché le stesse indicazioni circa l’utilità e le modalità, sono identiche!!!V
ediamo di seguito come si svolge la meditazione in gruppo fra i Ricostruttori:








1
Dapprima ci si dispone in ginocchio formando file ordinate di uomini e di donne. Inizia il canto “Jesu n’am Kevalam”, accompagnato dalla musica suonata con strumenti ritmici, tipo chitarre e bonghi.2
Dopo qualche minuto ci si alza in piedi e si inizia a danzare il Kirtan.3
Chi guida la meditazione si metterà in posizione seduta a gambe incrociate interrompendo il Kirtan. Il gruppo lo seguirà. Interrotta la musica e tutti in posizione si intonerà il canto: ”SAM GACCHADVAM….” al termine del quale inizierà la meditazione vera e propria.4
Passato il tempo stabilito per la meditazione, chi guida, intonerà il canto: ”NITYAM SHUDDHAM’…..” e gli altri lo seguiranno interrompendo la meditazione.5
Terminato il canto precedente le persone si dispongono in cerchio, sempre sedute a terra con le gambe incrociate, per mano. In questa posizione, chi guida la meditazione, inviterà tutti alla Preghiera per i malati.6
Ognuno pronuncerà il nome della persona, seguito dall’età e la malattia di cui soffre.7
Terminato questo passaggio, chi guida, inviterà al Guru Puja. Si tratta delle posizioni qui illustrate, accompagnate da una frase di offerta. Questo passaggio differisce dagli Ananda Marga nel testo, che sarà recitato in italiano con frasi diverse.
La Messa dei Ricostruttori nella preghiera
Nel rito della Messa ritroviamo alcune posizioni e movimenti che richiamano la postura della meditazione e la danza del Kiirtan. Prima di entrare nelle sale di meditazione, dove si svolge anche la Messa, bisogna togliersi le scarpe. Inoltre durante la Messa ci si mette tutti in cerchio seduti per terra. Tutto ciò diventa ostacolo per persone anziane, disabili o chiunque abbia altri impedimenti fisici. Questo disagio crea un’autoselezione dalla Messa.
L
a Messa si svolge generalmente nella stessa sala dove si fa meditazione. Le persone sedute per terra, a gambe incrociate, richiamano la postura e l’atteggiamento della meditazione, sono disposte in cerchio, mentre il Sacerdote è parte del cerchio ma dietro ad un tavolo, seduto o in piedi a seconda dei momenti. Dietro al Sacerdote c’è sempre la riproduzione del volto della Sindone.
V


Danza Finale L
Sintesi dello studio a cura di Alessandra: Ananda Marga & Ricostruttori nella preghiera

ALTRI DOCUMENTI E TESTIMONIANZE
SULLE VERE FINALITA' E DOTTRINE DEI RICOSTRUTTORI NELLA PREGHIERA

In una delle sedi dei Ricostruttori si incontra un
cavaliere sormontato da un giovinetto con il flauto:
inutile sottolineare che trattasi di un chiaro rimando al "templarismo" (cfr.
anche la frase che campeggia sulla sinistra del cavaliere e che è il motto
tipico dei templari: "Non nobis Domine non nobis")
e alla "religione naturale" del dio Pan.
Come i templari adoravano l'immagine di una "testa di uomo barbuto" (il famoso
Baphometto), oggi i Ricostruttori rendono omaggio alla "testa
dell'uomo della Sindone" (e non alla Sindone nella sua interezza) senza
esplicitare chiaramente la loro teologia cristologica.
Calendario dei Ricostruttori del 2003 in cui vi sono interessanti immagini tratte dalle loro comunità che permettono di comprendere le loro dottrine. Originali per un gruppo cattolico! Osservatele con attenzione. Gen - Feb - Mar - Apr - Mag - Giu - Lug - Ago - Set - Ott - Nov - Dic
Attenzione: Il blog che veniva citato in questa pagina è stato chiuso per motivi non accertati. Poichè esso era colmo di interessanti post di critica o di difesa dei Ricostruttori e poichè siamo dell'idea che Internet debba mantenere intatta la sua possibilità di informazione e di libertà di parola, ci opponiamo alla chiusura del blog suddetto e riportiamo qui il completo salvataggio dei post. Vecchio blog
Per ulteriori approfondimenti:
http://www.asaap.org/ricostruttori.htm