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TEOFANE IL RECLUSO
CONSIGLI PRATICI SULLA PREGHIERA DI GESU’

LA SEMPLICITA' DELLA PREGHIERA DI GESU'
La pratica della
Preghiera di Gesù è semplice. Rimani alla presenza del Signore con
l’attenzione nel cuore e invocalo: “SIGNORE
GESU’ CRISTO, FIGLIO DI DIO, ABBI PIETA’ DI ME!”
L’essenziale non sta
nelle parole, ma nella fede, nella contrizione e nella sottomissione al Signore.
Con questi sentimenti si può stare davanti a Dio anche senza parole ed essere
ugualmente in preghiera.
SOTTO
LO SGUARDO DI DIO
Lavora recitando la
Preghiera di Gesù; Dio ti benedica! All'uso di recitare oralmente questa
preghiera unisci però il ricordo del Signore, accompagnato dal timore e dalla
devozione. La cosa più importante è che tu cammini alla presenza di Dio, sotto
il suo sguardo, cosciente che Dio ti sta osservando, sta cercando la tua anima e
il tuo cuore, sta vedendo tutto ciò che succede in essi. Questa coscienza è la
leva più potente del meccanismo della vita spirituale.
UN RIFUGIO PER GLI INDOLENTI
L'esperienza della vita
spirituale c'insegna che chi ha zelo nella preghiera non ha bisogno che gli
s'insegni come perfezionarsi in questo campo. Continuato con pazienza, lo sforzo
stesso della preghiera conduce alla vetta suprema della preghiera.
Ma cosa devono fare le persone deboli e
indolenti, soprattutto coloro che, prima
ancora di aver capito la vera natura della preghiera, si sono induriti nelle
abitudini quotidiane e si sono lasciati raffreddare da una ripetizione
formalista delle preghiere obbligatorie? Costoro hanno ancora la possibilità di
usare la tecnica della Preghiera di Gesù come rifugio e fonte di forza.
Non è forse soprattutto per loro che è stata inventata questa tecnica, in modo
da innestare nei loro cuori la vera preghiera interiore?
UN RIMEDIO CONTRO LA SONNOLENZA
Nei
libri si trova scritto che quando la Preghiera di Gesù acquista forza e si
stabilisce nel cuore, allora ci riempie di energia e allontana la sonnolenza. Ma
un conto è che essa diventi abituale
SCAVARE PROFONDAMENTE
Scava
profondamente nella Preghiera di Gesù con tutta la forza di cui sei capace. Ciò
ti ricomporrà in te stesso, dandoti una sensazione di forza nel Signore, e
produrrà frutto nel farti rimanere costantemente assieme a Lui, che tu sia da
solo o con altri, che tu faccia i lavori di casa o che tu legga o preghi. Non
devi però attribuire la potenza di questa preghiera alla ripetizione di certe
parole, ma al rivolgere la mente e il cuore verso il Signore quando
ripeti le parole, cioè all'attività che accompagna questa ripetizione.
UNA LAMPADA AI NOSTRI PASSI
Impara a praticare la preghiera
della mente nel cuore. La Preghiera di Gesù è infatti una lampada ai nostri
passi e una stella che ci guida sulla via del cielo, come insegnano i santi
Padri nella
La preghiera esteriore da
sola non è sufficiente, Dio presta attenzione alla mente: perciò quei monaci
che non conciliano la preghiera interiore con quella esteriore non sono monaci,
sono simili a legna bruciata. Il monaco che non conosce o che ha dimenticato la
pratica della Preghiera di Gesù non porta il sigillo di Cristo. I libri non
possono insegnarci la preghiera interiore, possono solo farci vedere alcuni
metodi tecnici per praticarla. E' necessario invece recitarla con perseveranza.
LE MANI AL LAVORO, LA MENTE E IL CUORE CON DIO
Hai
già letto qualcosa riguardo alla Preghiera di Gesù e ne sai qualcosa grazie
alla tua esperienza personale. La disciplina necessaria all'anima può essere
mantenuta solo con l'aiuto di questa preghiera. Solo attraverso di essa possiamo
conservare intatta la nostra disciplina interiore anche quando siamo distratti
dalle preoccupazioni quotidiane. Soltanto questa preghiera ci rende possibile
l'osservanza del comando dei Padri: « le mani al lavoro, la mente e i cuori con
Dio ». Una volta che questa preghiera si è innestata nel cuore, allora non
ci sono interruzioni interiori ed essa scorre sempre con lo stesso perenne
movimento.
Il cammino per giungere
ad una disciplina interiore rigorosa è molto faticoso, ma è possibile
conservare questa disposizione di spirito (o una simile) durante gli svariati ed
inevitabili incarichi che ciascuno deve svolgere: ciò che lo rende possibile è
la Preghiera di Gesù innestata nel cuore. Come si innesta? Non si può
sapere con precisione, ma l'essenziale è che ciò accada. Chi fa questo
sforzo diventa sempre più cosciente di questo innesto, ma non si rende conto di
come avvenga. Per raggiungere questa disciplina interiore dobbiamo
camminare sempre alla presenza di Dio,
Un mezzo per ravvivare la
Preghiera di Gesù è la lettura, ma è meglio leggere soprattutto testi
riguardanti la preghiera.
LA PREGHIERA DI GESÙ E IL CALORE CHE L'ACCOMPAGNA
Pregare
consiste nel rimanere spiritualmente di fronte a Dio nel nostro cuore, nella
glorificazione, nel ringraziamento, nella supplica e nella contrizione: tutto ciò
dev'essere spirituale. La radice di ogni preghiera è il timore di Dio: da esso
nasce la fede in Dio, la sottomissione a Lui, la speranza in Lui e
l'attaccamento a Lui con
sentimento di amore, dimenticando tutte le cose materiali. Quando la preghiera
è efficace, tutti questi sentimenti e moti spirituali sono presenti nel cuore
con tutto il loro vigore.
Come può aiutarci in
questo la Preghiera di Gesù? Attraverso la sensazione di calore che si
sviluppa nel cuore e attorno ad esso come effetto di questa Preghiera.
L'abitudine alla
preghiera non si crea improvvisamente, ma richiede un lungo lavoro e una
paziente fatica.
La Preghiera di Gesù, e
il calore che l'accompagna, sono il miglior aiuto alla nascita di questa
abitudine alla preghiera. Bada però che questi sono i mezzi, non la cosa in
sé.
E' possibile che esistano
sia la Preghiera di Gesù che la sensazione di calore senza che ci sia la vera
preghiera. Ciò è realmente possibile, per quanto strano possa sembrare.
Quando preghiamo dobbiamo
tenere la mente di fronte a Dio e pensare unicamente a Lui; ma altri pensieri
continuano a farsi strada nella mente e la distraggono da Dio. Per insegnare
alla mente a rimanere concentrata su una cosa i santi Padri usavano brevi
preghiere e prendevano l'abitudine di recitarle incessantemente. Questa
ripetizione incessante di una breve preghiera fissa la mente nel pensiero di Dio
e disperde tutti i pensieri inutili. I Padri usavano diverse preghiere brevi, ma
la Preghiera di Gesù si è affermata in modo particolare ed è certamente la
più usata:
"SIGNORE GESU' CRISTO, FIGLIO DI
DIO, ABBI PIETA' DI ME, PECCATORE!"
Ecco cos'è la Preghiera
di Gesù: è una delle tante preghiere brevi, verbale come le altre, il suo
scopo è di concentrare la mente unicamente nel pensiero di Dio.
Chiunque abbia preso
l'abitudine di recitare questa preghiera, e la usi correttamente, conserva
effettivamente la « memoria » incessante di Dio.
Poiché il ricordo di Dio in un cuore
sinceramente credente è accompagnato spontaneamente da un senso di pietà,
speranza, ringraziamento, abbandono alla volontà di Dio e altri sentimenti
spirituali, la Preghiera di Gesù, che provoca e conserva questo ricordo di Dio, è chiamata
preghiera spirituale.
Viene chiamata correttamente così solo quando è accompagnata da questi
sentimenti spirituali, altrimenti rimane una preghiera verbale come qualsiasi
altra dello stesso tipo.
Questo è quanto si deve
pensare della Preghiera di Gesù. Vediamo ora che cosa significa quel calore che
accompagna la pratica della Preghiera.
Per concentrare la mente su una sola cosa mediante l'uso di una breve preghiera, è necessario prestare attenzione a far scendere la mente nel cuore: finché la mente rimane nella testa, dove i pensieri fanno ressa, non ha tempo di concentrarsi in una sola cosa. Ma quando l'attenzione scende nel cuore, essa vi attira con sé tutte le forze dell'anima e del corpo. Questo concentrarsi di tutta la vita umana in un solo punto si riflette immediatamente nel cuore attraverso una sensazione particolare che è il preludio del calore che sopraggiungerà. Questa sensazione, dapprima tenue, diventa mano a mano più forte, più salda, più profonda, il tepore dell'inizio si trasforma poco a poco in una sensazione di calore che concentra l'attenzione su di sé. Così, mentre nelle fasi iniziali l'attenzione è trattenuta nel cuore da uno sforzo di volontà, con il passare del tempo questa attenzione, per sua forza intrinseca, dà origine al calore nel cuore. Questo calore trattiene l'attenzione senza sforzi particolari: perciò le due cose si sostengono a vicenda e non devono essere separate. La dispersione dell'attenzione infatti raffredda il calore e questo raffreddarsi indebolisce l'attenzione.
Ne consegue una regola di
vita spirituale: "Se conservi il tuo cuore davanti a Dio, ti
ricorderai costantemente di Dio"; questa
A questo punto sorge
la domanda se questo calore sia o no spirituale. No, non è spirituale, è un
normale calore fisico. Ma poiché trattiene l'attenzione della mente nel
cuore e in tal modo favorisce lo sviluppo dei moti spirituali descritti prima,
viene chiamato spirituale, sempre a condizione che non sia accompagnato da un
piacere sensuale, anche se piccolo, ma che mantenga l'anima e il corpo in sobrietà.
Possiamo quindi dire che
quando il calore che accompagna la Preghiera di Gesù non include sentimenti
spirituali, non dev'essere chiamato spirituale: è solo un calore del sangue. Non
c'è nulla di male in sé in questo calore del sangue, a meno che non sia
connesso con un piacere sensuale, seppure piccolo; in quest'ultimo caso
invece è cosa pericolosa e va eliminata.
Le cose cominciano
ad andare male quando il calore scende in parti del corpo più basse del cuore;
e la cosa peggiora ancor di più quando, godendo di questo calore, ci immaginiamo
che questo sia tutto ciò che conta e non ci preoccupiamo più dei sentimenti
spirituali né del ricordo di Dio, ma solo che il cuore abbia questo calore.
Questo
atteggiamento sbagliato può a volte capitare, anche se non a tutti e non
sempre; dev'essere notato subito e corretto perché altrimenti rimarrà
solo il calore fisico che non dobbiamo considerare come qualcosa di spirituale o
di dovuto alla grazia. Questo calore è spirituale solo quando è
accompagnato dall'impeto spirituale della preghiera. Chiunque lo chiama
spirituale quando non c'è movimento è in errore, e lo è ancor di più chi
s'immagina che è dovuto alla grazia.
Il calore che
deriva dalla grazia è di una natura particolare ed è l'unico realmente
spirituale; è diverso dal calore della carne e non produce alcun cambiamento
significativo nel corpo, ma si manifesta con un sottile sentimento di dolcezza.
Ognuno può riconoscere e distinguere il calore spirituale in base a questa
sensazione particolare; ciascuno deve farlo per suo conto, non c'è bisogno di
altri per far questo.
IL CAMMINO PIU'
FACILE PER GIUNGERE ALLA PREGHIERA INCESSANTE
Abituarsi
alla Preghiera di Gesù e farle mettere radici in noi è il cammino più facile per giungere al luogo della
preghiera incessante. Uomini di grande esperienza hanno scoperto, attraverso
un'illuminazione divina, che questa forma di preghiera è un mezzo semplice ma
efficacissimo per instaurare e rinforzare l'intera vita spirituale e ascetica e
nelle loro regole per la preghiera hanno lasciato a questo riguardo istruzioni
dettagliate.
Quello che cerchiamo in tutti i nostri
sforzi e combattimenti ascetici è la purificazione del cuore e il
ristabilimento dello spirito. Ci sono due modi di arrivarci:
la via attiva,
cioè la pratica di una disciplina ascetica, e la via contemplativa, che
consiste nel rivolgere la mente a Dio. Con il primo metodo l'anima si purifica e
così riceve Dio; con il secondo quel Dio stesso di cui l'anima è diventata
cosciente brucia ogni impurità e viene a dimorare nell'anima purificata.
Questo secondo metodo è interamente riassunto nella Preghiera di Gesù, come
dice s. Gregorio del Sinai: « Dio si conquista sia attraverso l'attività
e il lavoro, sia attraverso l'arte di invocare il Nome di Gesù». Egli
aggiunge che la prima via è più lunga della seconda, la quale è anche più
efficace. Per questo motivo alcuni santi Padri hanno dato primaria
importanza, tra tutti i diversi tipi di pratiche spirituali, alla Preghiera di
Gesù. Essa illumina, rinforza, rianima, sconfigge qualsiasi avversario,
visibile o invisibile, e conduce direttamente a Dio. Quanto è potente ed efficace!
Il Nome del Signore Gesù è il deposito di tutte le buone cose, il deposito
della forza e della vita nello Spirito.
Dovremmo quindi dare
fin dall'inizio tutte le istruzioni sulla pratica della Preghiera di Gesù a
chiunque si penta o inizi a cercare il Signore. Solo in seguito potremo
introdurre il principiante ad altre pratiche, perché è questo il modo per
dargli saldezza il più velocemente possibile, rendendolo spiritualmente maturo
e interiormente rappacificato. Molti, ignorando queste cose, spendono tempo
e fatica senza andare al di là di attività formali ed esteriori dell'anima e
del corpo.
La pratica della
preghiera è chiamata «arte », e in realtà è un'arte molto semplice. Dimora
coscientemente e attentamente nel tuo cuore e grida incessantemente:
"SIGNORE GESU' CRISTO, FIGLIO DI DIO, ABBI PIETA' DI ME!" senza
crearti nella mente alcuna visione o immagine, e credi che il Signore ti vede e
ti ascolta.
E'
importante conservare l'attenzione nel cuore e, nel fare questo,
sto, controllare un
po' anche la respirazione per adeguarla al ritmo delle parole della preghiera. Ma
la cosa più importante di tutte è di credere che Dio è vicino e ti ascolta:
recita la preghiera unicamente perché Lui ti ascolti.
Agli inizi, e a volte
anche per un lungo periodo, questa preghiera resta un'attività come qualsiasi
altra, ma con il tempo passa nella mente e infine mette radici nel cuore.
Sono possibili deviazioni da questo retto modo di pregare, perciò dobbiamo impararlo da qualcuno che ne conosca tutti i particolari. Gli errori più frequenti derivano dal fatto che l'attenzione risiede nella testa e non nel cuore. Colui che mantiene la propria attenzione nel cuore è salvo; più sicuro ancora è chi si aggrappa continuamente a Dio con contrizione e lo prega di essere liberato dall'illusione.
UN UNICO PENSIERO, OVVERO IL PENSIERO DELL'UNICO
Questa breve preghiera a
Gesù ha uno scopo assai elevato:
TECNICHE E METODI NON HANNO IMPORTANZA, UNA SOLA COSA E' ESSENZIALE
La preghiera
"SIGNORE GESU' CRISTO, FIGLIO DI DIO, ABBI PIETA' DI ME"
è
una preghiera verbale come tutte le altre; di per sé non ha nulla di speciale,
ma riceve tutta la sua forza dallo spirito con la quale viene recitata.
I vari metodi
descritti dai Padri - stare seduti, fare prostrazioni e le altre
tecniche usate quando si recita questa preghiera
-
Quanto ai frutti di
questa preghiera, è stato detto che non c'è nulla al mondo di più sublime: ma
ciò è falso, la Preghiera di Gesù non è un talismano! Non c'è
nulla nelle parole della preghiera e nella sua recita che di per sé possa dare
frutti. Si può ricevere qualsiasi frutto senza questa preghiera, addirittura
senza alcuna preghiera verbale, basta soltanto rivolgere la mente e il cuore
verso Dio.
L'essenza
della preghiera è
dimorare stabilmente nel ricordo di Dio e camminare alla sua
presenza. Si può dire a chiunque:
E' importantissimo
rendersi conto che la preghiera è sempre un dono di Dio, altrimenti
rischiamo di confondere il dono della grazia con una qualunque riuscita da parte
nostra.
Molti dicono: « Pratica la Preghiera di Gesù perché quella è la preghiera interiore ». Questo non è esatto: la Preghiera di Gesù è un buon mezzo per giungere alla preghiera interiore, ma di per sé non è una preghiera interiore o esteriore. Quanti prendono l'abitudine di recitare la Preghiera di Gesù fanno molto bene, ma se si fermano lì e non vanno oltre, si fermano a metà strada.
Anche se stiamo recitando la
Preghiera di Gesù, dobbiamo sempre
PERCHÉ LA
PREGHIERA DI GESU'
La Preghiera di Gesù
è come qualsiasi altra preghiera: è più efficace di tutte le altre solo in
virtù dell'onnipotente Nome di Gesù, nostro Signore e Salvatore.
Ma
è necessario invocare il Nome con fede piena e incrollabile, con la
profonda certezza che Egli è vicino, vede e ascolta, presta attenzione di tutto
cuore alla nostra invocazione ed è pronto ad esaudirla e a concederci quanto
cerchiamo. Non c'è da vergognarsi di questa speranza: se il compimento è
a volte ritardato, ciò può derivare dal fatto che colui che invoca non è
ancora pronto a ricevere quanto chiede.
NON È UN TALISMANO
La Preghiera di Gesù
non è un talismano: il suo potere le viene dalla fede nel Signore e da una
profonda unione della mente e del cuore con Lui. Con un simile atteggiamento,
l'invocazione del Nome del Signore diventa efficacissima in molti modi, ma una
mera ripetizione delle parole non ha nessun senso.
UNA RIPETIZIONE MECCANICA NON SERVE A NULLA
Non
dimenticare che non devi limitarti ad una ripetizione meccanica delle parole
della Preghiera di Gesù. Ciò ti condurrebbe unicamente ad un'abitudine a
ripetere automaticamente la preghiera con la lingua, senza neanche pensare
a quello che dici. Naturalmente non c'è nulla di male in questo, ma costituisce
solo l'estremo limite esteriore dell'opera. La cosa essenziale è di restare
coscientemente alla presenza del Signore con timore, fede e amore.
PREGHIERA VERBALE E PREGHIERA INTERIORE
Si può recitare la Preghiera di Gesù con
la mente nel cuore senza alcun movimento delle labbra: questo è meglio della
preghiera verbale. Usa la preghiera verbale in supporto alla preghiera
interiore, a volte ciò è necessario per rinforzare quest'ultima.
EVITA LE
IMMAGINI
Quando pratichi la Preghiera di
Gesù non frapporre alcuna immagine come intermediario tra la mente e il Signore.
Le parole che vengono pronunciate sono solo un aiuto, ma nulla di essenziale: la
cosa principale è di restare davanti al Signore con la mente nel cuore. In
questo, e non nelle parole, consiste la preghiera spirituale interiore. Le
parole di questa preghiera rappresentano né più né meno ciò che
rappresentano in ogni altra preghiera. L'essenziale è dimorare in Dio
e questo camminare in presenza di Dio significa che tu vivi con la
convinzione costantemente presente alla tua coscienza che Dio è in te,
così come è in ogni cosa; vivi con la ferma certezza che Dio vede tutto
ciò che è in te e che ti conosce meglio di quanto tu stesso non ti conosca.
Questa
certezza che lo sguardo di Dio scruta il tuo essere interiore non dev'essere
accompagnata da nessuna immagine divina, ma deve limitarsi ad una semplice
convinzione o sensazione. Un uomo che si trovi in una stanza calda sente il
calore che lo avvolge e lo penetra: tale dev'essere l'effetto sulla nostra
natura spirituale della presenza onnicomprensiva di Dio, vero fuoco nella
Le parole
« Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me »
sono solo lo strumento e non la sostanza della preghiera, ma sono
uno strumento forte ed efficace perché il Nome del Signore Gesù incute timore
nei nemici della nostra salvezza ed è una benedizione per tutti coloro che lo
cercano. Non dimenticare che questa pratica è semplice e non deve
avere nulla di fantasioso. In qualsiasi situazione implora
Dio, la sua purissima Madre
e il tuo Angelo custode:
essi ti
insegneranno ogni cosa, direttamente o tramite altri.
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