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Chi ama il Signore pensa sempre a lui; e il ricordo di Dio genera la preghiera.
Se non
si pensasse al Signore, allora nemmeno si pregherebbe; ma senza la preghiera non
si rimane nell'amore di Dio, perché con la
preghiera otteniamo la grazia dello Spirito santo. Attraverso la
preghiera l'uomo è preservato dal peccato, perché la mente che prega è
intenta in Dio e con spirito umile sta davanti al volto del Signore, conosciuto
solo dall'anima in preghiera.
Al
novizio, tuttavia, occorre necessariamente una guida, perché, prima di ottenere
la grazia dello Spirito santo, l'anima deve sostenere una grande battaglia
contro i suoi avversari e non sa giudicare da sola se il piacere che prova viene
dal nemico. Questo lo può discernere solo chi per esperienza ha gustato lo
Spirito santo e dal sapore riconosce la grazia.
Ritieni che nel padre spirituale (pneumatikòs) vive
lo Spirito santo e che egli ti dirà ciò che ti è necessario. Se però tu
pensi che il padre spirituale vive nella negligenza, e ti chiedi come sia
possibile che abbia lo Spirito santo, per tale pensiero subirai una grave
tentazione e il Signore ti umilierà e senz'altro tu cadrai nell'illusione.
La preghiera è data a colui che prega. La
preghiera fatta solo per abitudine, senza un cuore contrito per i peccati
commessi, non è gradita a Dio.
Interromperò
per un momento il discorso sulla preghiera.
L'anima
mia ha sete del Dio vivente, e con desiderio io Lo cerco, e a nient'altro è
capace di pensare l'anima mia.
L'anima
mia ha sete del Dio vivente, e il mio spirito si slancia verso di Lui, Padre
celeste ed amoroso. Il Signore per mezzo dello Spirito santo ci ha adottati come
figli; soave è per il cuore il Signore. Egli è la gioia, la felicità e
l'incrollabile nostra speranza.
Signore
buono, vieni, nella Tua misericordia, a cercare la Tua creatura e manifestati
agli uomini per mezzo dello Spirito santo, così come Ti manifesti ai Tuoi
servi.
Rallegra,
o Signore, ogni anima afflitta, con la venuta dello Spirito santo. Fa', o
Signore, che tutti gli uomini che Ti pregano conoscano lo Spirito santo.
Uomini
tutti, umiliamoci a causa del Signore e del Regno dei cieli.
Umiliamoci e il Signore ci farà conoscere la potenza
della «preghiera di Gesù ». Umiliamoci e lo stesso Spirito santo, Spirito di Dio,
istruirà la nostra anima.
O uomo,
impara l'umiltà secondo Cristo e il Signore ti farà gustare la dolcezza della
preghiera. E se vuoi giungere alla preghiera pura,
diventa umile e temperante, confessati sinceramente e la preghiera ti amerà.
Fatti docile, sottomettiti di buon grado ai superiori, sii contento di tutto; e
allora la tua mente sarà purificata dai vani pensieri. Ricorda che il
Signore ti guarda, rimani nel timore di ferire tuo fratello, non affliggere mai
in nulla il tuo fratello, non giudicarlo, non contristarlo nemmeno con
l'espressione del tuo volto; lo Spirito santo ti amerà e verrà in ogni
cosa in tuo aiuto.
Chi ama
i nemici presto conoscerà il Signore per mezzo dello Spirito santo. Chi invece
non li ama, per lui non voglio neanche scrivere. Ma mi affliggo per lui, perché
tormenta se stesso e gli altri e non conoscerà il Signore.
Un'anima
che ama il Signore non può fare a meno di pregare, perché è attratta verso di
lui dalla grazia che ha sperimentata nella preghiera.
Per la
preghiera ci sono state date le chiese: in esse infatti si celebrano gli uffici
secondo i libri liturgici. Ma non è possibile avere sempre la chiesa con sé e
neppure i libri liturgici, mentre la preghiera
interiore è sempre e dovunque dentro di te. Nelle chiese si
compiono i servizi divini, e lo Spirito di Dio è presente, ma il miglior tempio
di Dio è l'anima, e per chi prega interiormente
tutto il mondo diventa un tempio di Dio. Ma questo non è dato a
tutti.
Molti
uomini pregano con la bocca; o pregano aiutandosi con dei libri; e ciò è buono
e il Signore accoglie la loro preghiera. Ma se qualcuno prega il Signore e pensa
ad altro, allora il Signore non ascolta una preghiera simile. Chi prega per
abitudine non si converte con la preghiera, chi invece prega con fervore
incontra nella preghiera molte prove: sostiene una battaglia contro il nemico,
una battaglia contro se stesso, contro le passioni, una battaglia contro gli
uomini e in tutto questo deve essere coraggioso e vigilante.
Cerca
il consiglio di coloro che hanno esperienza, se tu ne trovi, ed
invoca con umiltà il Signore, il Signore allora ti darà saggezza in tutto per
la tua umiltà.
Lo
Spirito di Dio rende testimonianza all'anima, se la nostra preghiera è accetta
al cospetto del Signore, e lo Spirito stesso è gradito al cuore e pieno di
pace. Prima, io non sapevo se la mia preghiera era ascoltata o no, ma non
conoscevo neppure in base a che cosa fosse possibile saperlo.
Le
disgrazie e i pericoli hanno insegnato a molti a pregare. Ho incontrato una
volta un soldato che mi venne a trovare al magazzino dei viveri ed era diretto a
Tessalonica. La mia anima sentì amore per lui e gli dissi: « Prega il Signore,
che le sofferenze diminuiscono ». Ed egli rispose: « Io so pregare. Ho
imparato in guerra quando ero in battaglia. Invocavo con fervore il Signore.
perché mi conservasse in vita. I colpi cadevano, le bombe scoppiavano, e pochi
rimanevano in vita. Ma anche se ho partecipato molte volte alla battaglia, il Signore
mi ha protetto ». Mentre diceva così dimostrava che pregava, e si vedeva, dall'atteggiamento del suo corpo, che era
completamente assorto in Dio.
Molti amano leggere libri seri, e questo e' buono; ma superiore a
tutto è la preghiera. Invece chi legge libri e giornali inutili,
condanna l'anima all'inedia spirituale. La sua anima soffre la fame, perché il
suo vero nutrimento e delizia si trova in Dio. In Dio è anche la sua vita, la
sua gioia e la sua felicità.
Se
cerchi di pregare con la mente unita al cuore e non
ci riesci, allora pronuncia la preghiera con la bocca e tieni ferma la mente
sulle parole della preghiera, come insegna la
« Scala di perfezione ».
Col tempo il Signore ti darà anche la « prèghiera del cuore », senza
pensieri; e allora pregherai liberamente, senza sforzo. Alcuni hanno fatto del
male al loro cuore perché troppo presto hanno voluto pregare con la mente unita
al cuore e hanno finito col non riuscire più a dire la preghiera neppure con la
bocca. Ma tu riconosci l'ordine della vita spirituale: i doni sono concessi
all'anima semplice, umile, sottomessa. A chi è sottomesso e moderato in tutto -
nel cibo, nelle parole, nei movimenti - il Signore stesso dona la preghiera, e
questa, per energia divina, si celebrerà nel profondo del cuore.
La
preghiera continua proviene dall'amore e viene a mancare a causa della
maldicenza, della negligenza e dell'intemperanza. Chi ama Dio può pensare a lui
giorno e notte, perché nessuna occupazione impedisce di amare Dio. Gli
Apostoli amavano il Signore e il mondo non costituiva un ostacolo a questo
amore, e per questo si ricordavano del mondo e pregavano per esso e predicavano.
Ad Arsenio il Grande fu detto: «Fuggi gli uomini », ma lo Spirito di Dio anche
nel deserto ci insegna a pregare per gli uomini e per il mondo intero.
In
questo mondo ognuno ha il suo compito: uno è re, un altro è patriarca o cuoco
o fabbro o maestro; ma il Signore ama tutti, e maggiore premio sarà dato a chi
ama di più il Signore.
Il Signore ci ha dato il comandamento di amare Dio con tutto il cuore e
con tutta la mente e con tutta l'anima. Ma senza preghiera com'è
possibile amare? Perciò la mente e il cuore dell'uomo devono sempre
essere liberi per la preghiera.
Quando
ami qualcuno tu desideri pensare a lui, parlargli, stare insieme a lui. L'anima
ama il Signore come Padre e Creatore e sta davanti a lui con timore e amore: con
timore, perché Egli è il Signore; con amore perché l'anima lo riconosce come
Padre pieno di misericordia, e la sua grazia è più soave di ogni altra cosa.
Io ho
constatato che la preghiera è facile, quando la grazia di Dio ci soccorre. Il
Signore ci ama senza misura e con la preghiera ci fa degni di parlare con lui,
di pentirci e di glorificarLo.
Non sono
capace di descrivere quanto ci ama il Signore. Per mezzo dello Spirito
santo noi conosciamo questo amore e l'anima di chi prega conosce lo Spirito
santo.
Dicono alcuni che dalla preghiera deriva l'illusione spirituale. Questo è uno sbaglio L'illusione proviene dall'orgoglio e non dalla preghiera. Tutti i santi pregavano molto ed esortavano gli altri alla orazione. La preghiera è la migliore attività per l'anima. Con la preghiera andiamo verso Dio, con la preghiera si ricerca l'umiltà, la pazienza ed ogni virtù. Chi parla contro di essa è chiaro che non ha mai gustato quanto è buono il Signore e quanto ci ama. Da Dio non proviene nulla di male.
Tutti i santi pregavano incessantemente; neppure un istante restavano
senza preghiera.
Quando
l'anima perde l'umiltà perde insieme anche la grazia e l'amore verso Dio, e
allora si spegne la fervente preghiera. Quando invece raggiunge l'umiltà
e le passioni vengono meno, il Signore le dona la sua grazia, ed essa prega
con calde lacrime anche per i nemici, come per se stessa e per il
mondo intero.
Oggi ci
sono pochi Startsi che conoscono quanto Dio ci ama, e conoscono la lotta contro i nemici dell'anima, e sanno che i nemici si vincono
radicalmente solo con l'umiltà di Cristo.
Il primo anno, dopo aver ricevuto lo Spirito santo,
ho pensato: « Il Signore ha perdonato i miei peccati: la grazia ne dà
testimonianza; di cosa quindi ho ancora bisogno? » Invece non dobbiamo pensare
così. Per quanto ci siano perdonati i nostri peccati, bisogna però che noi per
tutta la vita ci ricordiamo e ci affliggiamo per essi, per conservare la
compunzione del cuore. Io non sapevo questo e cessai di essere contrito; e subii
allora molti assalti del demonio. E mi chiedevo smarrito: che cosa mi sta
accadendo? L'anima mia conosce il Signore e il suo amore; come mai allora mi
vengono pensieri cattivi? Ma il Signore ebbe misericordia di me ed Egli stesso
mi insegnò come dovevo essere umile: «
Tieni il tuo spirito agli inferi e non disperare ». In
questo modo si vincono i nemici dell'anima. Quando invece la mia mente è
distolta dal ricordo dell'inferno, i cattivi pensieri acquistano di nuovo
forza.
L'anima
umile, anche se il Signore la facesse salire in cielo ogni giorno, e le
mostrasse l'amore dei Serafini e dei Cherubini e di tutti i Santi, e tutta la
gloria celeste, anche allora, ammaestrata dall'esperienza direbbe: «Tu, o
Signore, mi riveli la tua gloria, perché ami la tua creatura. Ma a me
dona lacrime di compunzione e la forza di renderti grazie. A te si
addice la gloria nel cielo e sulla terra, a me invece si addicono le lacrime a
causa dei miei peccati ». Altrimenti è impossibile custodire la grazia dello
Spirito santo, che il Signore dà in dono secondo la sua misericordia.
Il
Signore mi ha fatto soffrire molto e mi ha fatto capire che io devo piangere per
tutta la vita. Tale è la via del Signore. Ed ecco che ora sto scrivendo
afflitto per quegli uomini che come me sono orgogliosi, soffrono. Io scrivo
perché imparino l'umiltà e trovino riposo in Dio.
Dicono
alcuni che questo accadeva « a quei tempi », ma che ora tutto è sorpassato.
Ma davanti al Signore nulla diminuisce né muta, e soltanto noi cambiamo e
diventiamo malvagi, e così perdiamo la grazia. Invece a chi domanda la grazia
il Signore dà tutto, non perché ne siamo degni, ma perché
misericordioso è il Signore e ci ama.
Scrivo
queste cose perché l'anima mia conosce il Signore.
Cosa
buona imparare l'umiltà secondo Cristo. Con essa la vita diventa facile e
piacevole, e tutto diventa gradito al cuore. Soltanto agli umili il Signore si
rivela nello Spirito santo; e se non ci umiliamo, noi non vedremo Dio. L'umiltà
è la luce nella quale possiamo vedere Dio-Luce, come si canta: « Nella tua luce vedremo la Luce ».
Il Signore mi ha insegnato a tenere fisso il mio spirito agli
inferi e a non disperarmi, e in questo modo la mia anima si è
umiliata; ma questa non è ancora la vera umiltà secondo Cristo, che è
impossibile descrivere. Quando l'anima si sta avvicinando
a Dio, è presa dal timore, mentre appena è davanti al Signore, per la
magnificenza della sua gloria gioisce ineffabilmente, e per l'amore di Dio e la
dolcezza dello Spirito santo si dimentica completamente della terra. Tale è il
paradiso del Signore. Tutti saranno nell'amore, e con l'umiltà secondo Cristo
tutti saranno felici di vedere gli altri più in alto di loro. L'umiltà dì
Cristo abita nei piccoli e questi si rallegrano di essere piccoli. Questo è ciò che mi ha rivelato il Signore.
Oh,
pregate per me, voi tutti, Santi, perché l'anima mia impari l'umiltà di
Cristo. Di questa ha sete l'anima mia, ma non riesco ad ottenerla, e con lacrime
la cerca, come il fanciullo cerca sua madre quando l'ha perduta.
«Dove
sei, mio Signore? Ti sei nascosto all'anima mia, e con lacrime io Ti cerco.
Signore, dammi la forza di umiliarmi davanti alla Tua grandezza. Signore, a te
appartiene la gloria nei cieli e sulla terra, ma a me, tua piccola creatura,
concedi il tuo spirito umile. Ti supplico, Signore buono, volgi lo sguardo su di
me dall'alto della tua gloria, e dammi la forza di glorificarti giorno e notte,
perché l'anima mia ti ha amato per mezzo dello Spirito santo, e io vengo meno
per Te e con lacrime Ti cerco.
Signore,
donaci lo Spirito santo. In Lui Ti glorificheremo giorno e notte perché la
nostra carne è debole, mentre il Tuo spirito è pronto e dà all'anima la forza
di servirti spontaneamente, e rafforza la mente nel Tuo amore; ed essa
trova pace in Te in un riposo totale e non vuole più pensare a niente, se non
al tuo amore.
Signore
misericordioso, il mio spirito malato non ha la forza di venire a Te, e perciò
io Ti invoco come il re Abgar: vieni e guariscimi dalle piaghe dei miei pensieri
peccaminosi e io Ti loderò giorno e notte e Ti annunzierò agli uomini, affinché
tutti i popoli conoscano che Tu, Signore, come già in
passato, fai
C'è una grande differenza tra l'uomo più semplice che ha conosciuto
il Signore nello Spirito santo e l'uomo che, per quanto grande possa essere, non
ha conosciuto la grazia dello Spirito santo.
C'è
una grande differenza tra il credere in modo naturale o per mezzo delle
Scritture che Dio esista e il conoscere il Signore nello Spirito santo.
Lo
spirito di colui che ha conosciuto il Signore tramite lo Spirito santo arde
giorno e notte dell'amore di Dio e l'anima sua non può attaccarsi a nulla di
terreno.
L'anima
che non ha provato la dolcezza dello Spirito santo si compiace della vana fama
mondana, o della ricchezza o della potenza. Ma l'anima che ha conosciuto il
Signore nello Spirito santo, desidera soltanto il Signore e non tiene in nessun
conto le ricchezze e la gloria di questo mondo.
L'anima
che ha gustato lo Spirito santo distingue i fenomeni spirituali dal gusto. Dice
la Scrittura: «Gustate e vedete com'è buono il
Signore» (Sal 33, 9). Come Davide conobbe per esperienza,
così anche fino ad oggi il Signore concede ai suoi servi di conoscere per esperienza la sua grazia, ed Egli stesso
ammaestrerà i suoi servi fino alla fine dei tempi.
Chi
ha conosciuto il Signore mediante lo Spirito santo, ha imparato da lui l'umiltà
e si è conformato al suo Maestro, il Cristo, Figlio di Dio, ed è diventato
simile a Lui.
«
Signore, rendici degni del dono della tua santa umiltà. Signore, dacci in dono
il Tuo Spirito santo di umiltà, così come ci facesti il dono di salvare gli
uomini ed innalzarli al cielo, affinché contemplino la tua gloria ».
Oh umiltà
di Cristo. Io ti conosco, ma non sono capace di raggiungerti. I tuoi frutti sono
dolci, perché non sono di questo mondo.
Quando l'acedia paralizza l'anima, come potrai accendere dentro di essa il
fuoco, affinché bruci d'amore in ogni istante? Questo fuoco viene da Dio, e il
Signore è venuto sulla terra per donarci il fuoco della grazia, dello Spirito
santo, e chi ha imparato l'umiltà lo possiede per sempre, perché il Signore
concede la sua grazia agli umili.
Molte
pene devi sopportare e molte lacrime versare per mantener lo spirito umile
secondo Cristo. Senza di questo si spegne nell'anima la luce della vita ed essa
muore.
possibile
sfibrare il proprio corpo in poco tempo con digiuni: ma umiliare l'anima
in modo che resti continuamente umile, questo non è facile né ci puoi riuscire
in breve tempo.
Maria
Egiziaca lottò contro le passioni come fossero bestie feroci, per diciassette
anni, e solo allora trovò quiete. Mentre il suo corpo in poco tempo si macerò,
perché nel deserto non c'è molto di che nutrirsi.
Ci siamo
del tutto induriti il cuore e non percepiamo più cosa sia l'umiltà e l'amore
di Cristo. Certamente, questa umiltà e l'amore diventano conoscibili solo con
la grazia dello Spirito santo, ma noi ci scordiamo che è possibile
attirarla a sé. Perciò dobbiamo desiderarla con tutta l'anima nostra.
Ma come posso desiderare ciò che non conosco completamente? Tutti la conoscono, anche se poco, perché lo Spirito santo
spinge ogni anima alla ricerca di Dio.
Oh, come
dobbiamo invocare il Signore, perché doni all'anima il santo Spirito d'umiltà.
L'anima umile ha una grande pace, mentre l'anima superba si tormenta da se
stessa. L'orgoglioso non conosce l'amore di Dio e si trova lontano da Dio. Si
insuperbisce perché è ricco, sapiente o famoso, ma ignora la profondità della
sua povertà e della sua rovina, perché non ha conosciuto Dio. A chi invece
combatte contro la superbia, il Signore viene in aiuto, perché trionfi su
questa passione.
Il Signore ha detto: « Imparate da me che sono mite ed umile di cuore»,
l'anima mia vi anela giorno e notte; e supplico Dio e tutto il cielo dei
santi, e voi tutti, che avete conosciuto l'umiltà di Cristo: pregate per me,
affinché venga su di me lo Spirito dell'umiltà secondo Cristo, che la mia
anima desidera fino alle lacrime.
[Io non
posso che desiderarlo poiché l'anima mia l'ha conosciuto nello Spirito santo;
ma ho perso questo dono e perciò l'anima mia non può che esser triste fino
alle lacrime].
Misericordioso
Signore, donaci lo spirito di umiltà, affinché le anime nostre trovino riposo
in Te. Santissima Madre di Dio, tu che sei misericordiosa prega perché i nostri
spiriti trovino l'umiltà.
L'anima
mia anela a vedere il Signore e ha sete di lui in umiltà poiché è indegna di
tanto bene.
L'orgoglio impedisce all'anima di entrare nella via della fede.
All'incredulo
io dò questo consiglio, egli dica: « Signore, se ci sei, illuminami e io
Ti servirò con tutto il cuore e con tutta l'anima mia ». E per questo
umile pensiero e per desiderio di servire Dio, il Signore certamente lo
illuminerà. Non deve dire: « Se ci sei, allora correggimi », perché, se
arriva il castigo, è possibile che tu non trovi la forza di ringraziare Dio e
di disporti al pentimento.
E quando il Signore ti illuminerà, allora l'anima tua percepirà il Signore, sentirà che il Signore l'ha perdonata e l'ama. E comprenderai questo dall'esperienza e la grazia dello Spirito santo testimonierà all'anima la salvezza e allora avrai voglia di gridare a tutto il mondo: « Quanto ci ama il Signore! »
L'Apostolo
Paolo, finché non conosceva il Signore, lo perseguitava; ma, quando lo conobbe,
percorse tutto il mondo abitato, predicando Cristo.
Affinché
tu sia salvato, è necessario che diventi umile, poiché anche se si portasse
con la forza un uomo superbo in paradiso, anche là non troverebbe pace e non
sarebbe soddisfatto, e direbbe: « Perché non sono io al primo posto? » Ma
l'anima umile è piena di amore e non cerca i primi posti, ma desidera per tutti
il bene ed è contenta in qualsiasi condizione.
Il
vanaglorioso o teme i demoni o diventa simile a loro. Noi invece non
dobbiamo aver paura dei demoni, dobbiamo temere la vanagloria e la superbia;
poiché determinano in noi la distruzione della grazia.
Chi
parla con i demoni contamina la sua mente. Chi persevera nella preghiera ha la
mente illuminata dal Signore.
Il
Signore ci ama molto, e nonostante ciò noi cadiamo nei peccati, perché non
siamo umili. Per conservare l'umiltà devi mortificare la carne e accogliere lo
Spirito di Cristo. I Santi lottarono ferocemente contro i demoni, e
vinsero con l'umiltà, la preghiera e il digiuno.
Chi ha
umiliato se stesso ha vinto i nemici.
Che cosa dobbiamo fate per avere la pace nell'anima e nel corpo?
Per
questo, devi amare tutti gli uomini come te stesso, ed essere in ogni momento
preparato alla morte. Quando l'anima pensa alla morte, si dispone all'umiltà e
si abbandona totalmente alla volontà di Dio, e vuole essere in pace con tutti e
amare tutti.
Quando
nell'anima giunge la pace di Cristo, essa è soddisfatta, come Giobbe, di essere
seduta sul letame, e l'anima si rallegra di vedere gli altri nella gloria, perché
essa si considera inferiore a tutti. Il mistero della umiltà di Cristo è
grande ed ineffabile. Per effetto dell'amore, l'anima desidera per ogni uomo
un bene maggiore che per se stessa, e gode quando vede gli altri che sono più
fortunati di lei, e si affligge quando vede che essi sono nella sofferenza.
Oh,
pregate per me, santi tutti e popoli tutti, affinché venga in me la santa umiltà
di Cristo.
Il Signore ama gli uomini, e tuttavia permette che le afflizioni li
sconvolgano affinché riconoscano la loro impotenza e diventino umili, e a causa
dell'umiltà ricevano lo Spirito santo. Con lo Spirito santo tutto diventa
bello, gioioso, meraviglioso.
Se
qualcuno, povero o malato, soffre molto, ma non è umile, soffre inutilmente.
Chi invece si fa umile è contento in ogni situazione, perché il Signore sarà
la sua ricchezza e la sua felicità, e tutti gli uomini stupiranno per la
bellezza della sua anima.
Tu dici
che la tua vita è piena di sofferenza, ma io ti dirò, o meglio il Signore ti
dice: umiliati e vedrai che tutte le tue sventure si trasformeranno in serenità,
così che tu stesso, sbalordito, dirai: « Perché dunque prima mi torturavo così
e mi affliggevo tanto? » Ma ora gioisci, perché ti sei umiliato e la grazia di
Dio è venuta. Ora, anche se al mondo rimanessi solo tu povero, la gioia non ti
abbandonerà, perché hai ricevuto nell'anima tua quella pace di cui il Signore
ha detto: «Vi dò la mia pace ». Così ad ogni anima umile il Signore dona la
sua pace, che è al di sopra di ogni comprensione.
L'anima dell'uomo umile è come il mare. Getta nel mare
un sasso: turberà appena la superficie, e immediatamente affonderà. Così
affondano le afflizioni nel cuore dell'uomo umile, perché la potenza del
Signore è con lui.
Dov'è
la tua dimora, o umile anima? E chi abita dentro di te? E a che cosa posso
paragonarti? Tu fiammeggi, splendente come il sole, e non ti bruci, ma riscaldi
tutti con la tua fiamma. A te appartiene la terra dei miti, secondo la parola
del Signore. Tu sei simile ad un giardino pieno di fiori, in mezzo al quale c'è
una meravigliosa tenda dove il Signore ama abitare. Ti amano il cielo e la
terra. Ti amano gli Apostoli, i Profeti, i Pastori e tutti i santi. Ti amano gli
Angeli e gli Arcangeli, i Serafini e i Cherubini. Ti ama, o umile anima, la
Purissima Madre di Dio. Ti ama e dite si compiace il Signore.
Il
Signore non si rivela all'anima superba. L'anima orgogliosa, anche se studiasse
tutti i libri, non conoscerà mai il Signore, perché con la sua superbia non
lascia spazio dentro di sé alla grazia dello Spirito santo, e solo per mezzo
dello Spirito santo si conosce il Signore.
Gli uomini illuminati dal Battesimo credono in Dio, ma vi
sono anche quelli che Lo conoscono. Cosa
buona credere in Dio, ma è una beatitudine più grande ancora che si conosca
Dio. E coloro che credono sono beati, come disse il Signore a
Tommaso: « Tu credi perché mi hai visto e toccato; ma beati anche quelli che
non hanno visto e credono».
Se siamo umili, il Signore, nel suo amore, ci rivelerà
tutti i misteri. Ma la nostra disgrazia è che non siamo umili,
ci insuperbiamo e ci inorgogliamo per qualsiasi cosa insignificante, e così
facciamo del male a noi stessi e agli altri.
Il
Signore, per quanto sia misericordioso, tuttavia a causa della superbia permette
che l'anima, privata della grazia, soffra la fame fino a quando abbia imparato
l'umiltà. Io stavo precipitando nell'abisso della rovina per i miei peccati e
sarei già da molto tempo agli inferi, se non avessero avuto pietà di me il
Signore e l'immacolata Madre di Dio. Oh, quale voce calma e mite! Voce celeste,
quale non udiremo mai sulla terra! Ed ecco, ora con lacrime io scrivo che Dio è
misericordioso come un vero Padre. Soave all'anima è il Signore. Adamo gustò
questa beatitudine nel paradiso, dove vedeva il Signore faccia a faccia. E la
nostra anima sente che Egli è con noi, secondo la sua promessa: « Ecco, io sono con voi per tutti i giorni, fino alla
fine dei secoli » (Mt 18, 20).
[Il
Signore e' con noi. Cosa posso desiderare di più? Il Signore ha creato l'uomo
perché egli viva in eterno e trovi in Lui la sua beatitudine, perché noi siamo con Lui e in Lui. Anche il Signore vuol essere con noi e in noi.
Il Signore è nostra gioia e nostra allegrezza. Ma quando il nostro orgoglio ci
allontana dal Signore, ci abbandoniamo ai tormenti: ed allora l'angoscia, la
depressione e i pensieri malvagi ci lacerano.]
Signore,
guidaci, come la madre premurosa guida i suoi figlioletti. Fa' che ogni anima
conosca la gioia della tua venuta e la potenza del tuo aiuto. Ristora le anime
esauste del tuo popolo, e insegna a tutti noi a conoscerTi per mezzo dello
Spirito santo. L'anima dell'uomo è afflitta sulla terra, Signore, e la sua
mente non può fissarsi su di Te, perché non conosce Te e la tua bontà. La
nostra mente è stata ottenebrata dalle preoccupazioni della vita, e noi non
riusciamo a comprendere la pienezza del tuo amore. Illuminaci Tu. Alla tua
misericordia tutto è possibile. Nel tuo santo Vangelo tu hai detto che « i
morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l'avranno ascoltata
vivranno ». Anche ora, fa' che le nostre anime morte odano la Tua voce e vivano
nella gioia. Oh Signore, di' al mondo: « Siano a tutti rimessi i peccati », e
saranno rimessi. Santificaci, Signore, e tutti saremo santificati per mezzo del
tuo Spirito, e Ti loderanno sulla terra tutti i popoli, e sarà fatta la Tua
volontà come in cielo così in terra, perché a Te « tutto è possibile ».
L'uomo superbo teme i rimproveri, mentre l'uomo umile non li teme affatto. Chi ha raggiunto l'umiltà secondo Cristo desidera sempre essere ammonito e si rallegra delle offese, ed è imbarazzato quando lo lodano. Eppure questo non e che l'inizio dell'umiltà; ma quando l'anima nello Spirito santo conosce come il Signore è umile e mite, allora essa vede se stessa come l'ultima di tutti, e si rallegra di giacere « sul letame » come Giobbe, vestita di sacco, e di vedere nello Spirito santo gli altri, splendenti e simili a Cristo.
Che il
Signore misericordioso conceda a tutti di gustare l'umiltà di Cristo,
impossibile a descriversi.
Come può
cercare e che cosa cercherà colui che non ha conosciuto e non ha perduto nulla?
Quando vivevo nel mondo, pensavo a Te ma non sempre. Ora il mio Spirito brucia,
fino alle lacrime, dal desiderio di vederti, o mia luce.
Tu mi
hai istruito con la tua misericordia. Ma ora Ti sei nascosto a me, affinché
l'anima mia impari l'umiltà, poiché senza l'umiltà la grazia non può
rimanere nell'anima, e allora l'acedia la paralizza. Ma quando l'anima impara
l'umiltà, né l'acedia né l'afflizione si avvicinano ad essa, perché lo
Spirito di Dio la rallegra e la rende felice.
Sono
degni di compassione gli uomini che non conoscono Dio, e io mi affliggo per
loro. Si insuperbiscono perché imparano a volare; ma che cosa c'è di
straordinario in questo? Anche gli uccelli volano e glorificano Dio. Invece
l'uomo, creatura di Dio, si allontana dal Creatore. Ma pensa: come ti troverai
dinanzi al terribile giudizio di Dio? Dove andrai, o dove ti nasconderai al
volto di Dio? Io prego molto Dio che tutti siate salvati e abbiate la felicità
eterna, con gli Angeli e i Santi. E vi supplico:
Gloria
al Signore e alla sua misericordia, poiché egli si manifesta a noi suoi servi
peccatori, per mezzo dello Spirito santo; e l'anima lo conosce meglio che il
padre suo secondo la carne, poiché il padre lo vediamo come persona distinta da
noi, mentre lo Spirito santo penetra tutta l'anima, la mente e il corpo.
Beata
l'anima umile poiché il Signore l'ama. Il cielo e la terra proclamano beati i
santi nella loro umiltà, e il Signore concede loro la gloria di essere con lui:
« Dove sono io, là sarà anche il mio servitore ». Superiore
a tutti in umiltà è la santissima Madre di Dio, e per questo
tutte le generazioni sulla terra la proclamano beata, e la servono tutte le
potenze dei cieli. E la Madre del Signore ci è stata data come nostra
protezione e nostro sostegno.
Non vi
è nulla di più sublime che vivere in umiltà e amore. Allora nell'anima regna
una grande pace ed essa non si reputa superiore al fratello. Se amiamo i nemici,
nell'anima non resterà posto per l'orgoglio, perché la superbia è del tutto
estranea all'amore secondo Cristo. La vanagloria, come il fuoco, incenerisce
ogni virtù, mentre l'umiltà secondo Cristo è dolce e ineffabile. E se gli
uomini riconoscessero questo, tutta la terra vorrebbe imparare questa sapienza.
Io la medito notte e giorno, per tutta la mia vita, ma non riesco a
raggiungerla. L'anima mia pensa continuamente: non ho ottenuto quello che
desideravo, e non posso trovare riposo; vi prego umilmente, o fratelli tutti,
che conoscete l'amore di Dio, pregate per me, affinché io sia liberato dallo
Spirito di superbia e l'umiltà di Cristo abiti in me.
Quando un uomo si è abbandonato alla volontà di Dio,
allora nella sua mente ha nient'altro se non il Signore, e la sua anima sta
davanti a Dio in pura preghiera.
Signore,
insegnaci, mediante il tuo Spirito santo, ad essere obbedienti e sobri. Dacci lo
spirito di pentimento di Adamo e le lacrime per i nostri peccati. Fa' che ti
ringraziamo e lodiamo in eterno. Tu ci hai dato il tuo corpo e Sangue prezioso
perché viviamo eternamente con Te e siamo là dove Tu sei, e vediamo la Tua
gloria. Signore, fa' che i popoli di tutta la terra conoscano quanto Tu ci ami e
che vita meravigliosa Tu dai a coloro che credono in Te.
PENSIERI ASCETICI, CONSIGLI ED
OSSERVAZIONI
Io scrivo
sulla bontà del Signore e mi torna facile lo scrivere poiché l'anima mia
conosce il Signore per mezzo dello Spirito santo, e sa come gli uomini sono da
Lui amati. Egli nel suo amore e nella sua dolcezza non conserva il ricordo dei
nostri peccati.
Il mio spirito senza mai stancarsi desidera sia pregare, sia scrivere, sia
parlare di Dio: e la mia anima però non vuole ascoltare nulla di questo mondo.
Chi non ha avuto il dono di insegnare, ma lo fa egualmente, offende la maestà
divina.
Quando tu parli o scrivi su Dio, prega e domanda al Signore che ti aiuti ed
illumini, e il Signore ti assisterà e ti istruirà. Quando hai un 'incertezza,
prostrati per tre volte a terra e di': « Signore, tu vedi che la mia
anima è perplessa e teme di sbagliarsi. Oh Signore, illuminami».
Senz'altro il Signore ti insegnerà il modo di comportarti, poiché Egli è
vicino a noi. Ma se tu dubiti, non riceverai ciò che domandi. Per questo motivo
il Signore disse a Pietro, quando quest'ultimo stava sprofondando nei flutti: «Uomo
di poca fede, perché hai dubitato? » (Mt 14, 31). Allo stesso modo quando
l'anima è dubbiosa sprofonda lentamente nei pensieri malvagi.
« Signore, dammi una incrollabile fede in Te per mezzo
dello Spirito santo ».
Io s
E’ bene istruirsi giorno e notte nella
legge del Signore, poiché così l'anima trova riposo in Dio; il Signore avvolge
completamente l'anima e nulla più esiste oltre Dio.
Quando
l'anima è in Dio si dimentica totalmente del mondo, e contempla Dio. Ma in
altri momenti il Signore incita con la sua grazia l'anima a pregare per il mondo
intero, e talvolta anche per una sola persona. Quando e come lo vuole il
Signore.
Ma
per diventare capaci di contemplare i misteri divini, dobbiamo chiedere
insistentemente al Signore di darci uno spirito umile, e solo allora li
conosceremo mediante lo Spirito santo.
Forse
qualcuno sarà tentato di dire: « Come posso pregare per il mondo intero,
quando non posso neppure pregare per me?» Così parla colui che non ha capito
che il Signore ascolta le nostre preghiere e le esaudisce.
Prega con semplicità, come un fanciullo, ed allora il Signore
ascolterà la tua preghiera; il nostro Signore è infatti un
Padre la cui misericordia supera ogni nostra idea ed immagine; e solo lo Spirito
santo ci può rivelare il suo immenso amore.
Il
Signore dona a chi soffre con coloro che soffrono una fervente preghiera per gli
uomini. Egli quindi prega con le lacrime per il popolo che ama e per il quale
soffre, ma questo dolore è gradito a Dio.
Gli
uomini che pregano per il mondo intero sono gli eletti del Signore. La Madre di
Dio diede questa risposta all'asceta Partene di Kiev (XIX secolo), che voleva
sapere quale fosse il significato della vita monastica: « Il monaco che si è vestito è colui che prega per il mondo
intero ».
Quando
la preghiera è ispirata dal Signore, essa nasce da una pura compassione per un
vivente o un morto, solo allora essa è libera da ogni legame passionale.
L'anima in questa preghiera soffre per lui e prega con tutto il cuore, e questo
è indice della bontà divina.
Io stesso ho verificato e ho osservato nella mia vita e
nella vita di coloro per cui pregavo dei grandi interventi della misericordia
divina; ho anche compreso che, se il Signore ci ha soffrire per
qualcuno o ci infonde il desiderio di pregare per questa persona, significa che
il Signore vuoi spandete sopra di lei la sua misericordia. E per questo motivo
se tu provi pietà per un uomo devi pregare per lui perché il Signore, per
merito tuo, possa accordargli la sua grazia. E tu
prega; il Signore ti ascolterà e tu glorificherai Dio.
Un altro
Staretz, che viveva sulla riva del mare, vicino a un porto, mi
raccontò il seguente fatto:
Molti,
per inesperienza, dicono che il tal Santo ha fatto un miracolo, ma io ho capito
che è 1o Spirito
santo che risiede nell'uomo che compie i miracoli. Il Signore
vuole che siano tutti salvati e vivano eternamente in Lui e per questo Egli
ascolta le preghiere che l'uomo peccatore Gli rivolge per il bene degli altri e
di se stesso.
Oh! come
compiango gli uomini che non conoscono Dio! Ma noi cristiani ortodossi, noi
siamo felici poiché conosciamo Dio. Lo Spirito santo ci ha dato questa
conoscenza.
Ci
insegna ad amare anche i nostri nemici.
Anche
l'uomo si accontenta di ciò che possiede, anche per molto tempo, finché non
conosce qualcosa di più grande.] Ad esempio un povero contadino è soddisfatto
di avere cibo e vestito, e di ciò rende grazie a Dio. Ma l'uomo istruito e
colto non si accontenta di una simile vita e cercherà degli spazi più vasti
per il suo spirito.
Avviene
la stessa cosa nella vita spirituale. Chi non ha conosciuto la grazia dello
Spirito santo, [assomiglia al gallo che ignora il volo dell'aquila nelle altezze
del cielo;] ignora l'umile commozione del cuore che proviene dall'amore divino.
Conosce Dio tramite la natura e la Scrittura; ed è soddisfatto di ciò che ha,
[come il gallo che è soddisfatto della sua situazione e non gli rincresce non
essere un'aquila.]
Ma
chi ha conosciuto il Signore per mezzo dello Spirito santo prega giorno e notte,
perché la grazia dello Spirito santo lo trascini ad amare il Signore. La
dolcezza dell'amore divino lo aiuta a sopportare facilmente tutte le prove della
terra; la sua anima desidera incessantemente il Signore e Lui solo; e cerca
instancabilmente la grazia dello Spirito santo.
Il
Signore è il vero maestro di preghiera. La pace di Dio regna nell'anima di chi
prega con correttezza. Il cuore di colui che prega deve compiangere ogni
creatura; ama tutti gli uomini e di tutti prova pietà, poiché la grazia dello
Spirito santo gli ha insegnato ad amare.
La
preghiera è un dono dello Spirito santo. I demoni tentano, in tutti i
modi, di distogliere l'uomo dal ricordo di Dio e dalla preghiera. Ma l'anima che
ama Dio e che aspira a Lui, si rivolge a Lui direttamente:
[Chi
vuol amare il Signore deve amare i suoi nemici ed essere senza malizia; allora
il Signore gli concederà la gioia di glorificarLo giorno e notte
incessantemente. Tu dimenticherai il mondo e quando ritornerai in te e te ne
ricorderai di nuovo, allora dal fondo del tuo cuore pregherai per esso.
Infatti
così vivono i Santi, poiché lo Spirito divino ha insegnato all'anima di
pregare per gli uomini.]
Lo Spirito santo insegna ad amare Dio, e l'amore
insegna ad osservare i comandamenti. Ha detto il Signore: « Se mi amate, osserverete
i miei comandamenti » (Gv 14, 15-23). Se Adamo avesse amato il Signore come
l'amò la Madre di Dio, egli avrebbe osservato il comandamento. Con l'esperienza
noi potremo vedere come lo spirito di colui che ama Dio è guidato dalla grazia
e percepisce tutte le astuzie del Nemico. Ma quando l'anima è consolata dal
Signore, essa non vede più i nemici: contempla solo il Signore.
Gli
Apostoli, sebbene avessero visto il Signore nella Gloria quando egli si
trasfigurò sul Tabor, più tardi, al momento della sua passione fuggirono per
timore. Questa è la fragilità umana. In realtà noi apparteniamo alla terra e
ancor più alla terra peccatrice. Per questo il Signore ci ha detto: « Senza di Me voi non potete far nulla ».
Ed è così. Quando la grazia è in noi, noi siamo realmente umili; e la nostra
intelligenza è più viva e noi siamo obbedienti, miti e piacciamo a Dio e agli
uomini; ma quando perdiamo la grazia ci secchiamo come tralci tolti dalla vite.
Come
posso sapere se il Signore mi ama oppure no? Ecco alcune indicazioni: se tu
lotti vigorosamente contro il peccato è perché il Signore ti ama. Se tu ami i
tuoi nemici tu sei ancor di più amato da Dio. Ma se tu dai la vita per gli
altri, allora tu sei molto caro al Signore, che ha dato anche Lui la vita per
noi.
Un tempo
io non sapevo ciò che significasse aver l'anima ammalata: ma ora lo vedo in
modo distinto in me e negli altri. Quando l'anima s'umilia e s'abbandona alla
volontà divina, essa ritrova la salute e una grande pace in Dio; e a causa di
questa gioia essa prega perché tutti gli uomini conoscano il Signore per mezzo
dello Spirito santo che testimonia chiaramente all'anima la sua salvezza.
« Il
Signore dal cielo si china sui figli degli uomini per vedere se c'è qualcuno
che comprenda o che cerchi Dio» (Sal 13, 2).
La legge
del Signore è per il monaco l'insegnamento, di giorno e di notte, e
contemporaneamente giorno e notte il monaco conduce una incessante guerra
contro l'Avversario. Sette sono le fortezze che egli deve
abbattere:
- prima: sopprimere la propria volontà,
- seconda:
affidarsi alla volontà del proprio Staretz,
- terza:
inaridire il proprio corpo per amore di Dio,
- quarta:
amare la povertà,
- quinta: vincere l'amor-proprio,
- settima: rimettere la propria
anima in Dio, cioè abbandonarsi in ogni cosa a Dio.
Vediamo
ora quali ricompense il monaco vincitore riceve, già ora sulla terra, dal
Signore come frutti della sua vittoria.
La
prima: la pace della coscienza. La seconda: l'anima e il corpo trovano la pace che
viene dal Signore. La terza: l'anima ama Dio e
contemplando Lui pensa che il Signore ci ama. La quarta: per amore di Dio 1 anima ama anche il suo prossimo come se
stessa. La quinta: l'anima trovando riposo in Dio
contempla la maestà di Dio e la sua misericordia. La sesta: l'uomo vive sulla terra e lavora con le proprie mani, ma il suo
spirito è legato a Dio e contemplandoLo dimentica la terra, poiché
l'amore divino conduce l'anima ad amare il suo Diletto. La settima: l'anima percepisce la grazia di Dio nei suoi pensieri.
L'ottava: l'uomo sente la grazia nel suo cuore. La
nona: l'uomo sente la grazia anche nel suo corpo.
La decima: l'amore
divino apre il Regno dei Cieli e l'anima conosce il Signore nello Spirito santo
come Egli è.
A voi
che state leggendo chiedo scusa per ciò che ho scritto, per i miei errori, per
tutto e domando di pregare per me.
Ma io ho scritto perché spinto dall'amore divino, di cui non riesco a saziarmi. Ero seduto e l'anima mia era assorta in Dio; nessun PENSIERO mi si è avvicinato per impedirmi di scrivere a riguardo del Signore che amo. Quando scrivo una parola non conosco la successiva, ma essa nasce in me ed io la scrivo. Quando tralascio di scrivere, può succedere che dei PENSIERI affiorino ed importunino il mio spirito che facilmente vacilla, ma allora io supplico il Signore misericordioso, e il Signore concede a me, creatura decaduta, la sua grazia.
(Questi brani sono tratti da ARCHIMANDRITA SOFRONIO, Silvano del
Monte Athos, ed Gribaudi, a cui rimandiamo vivamente per un
proficuo approfondimento)