UBERTINO DA CASALE

 

Il nome di Gesù


 

Che forse ogni creatura non piega il ginocchio davanti al nome di Gesù, dato che in ogni creatura avvengono cose mirabili per il suo nome?

Quanto esso è venerabile per i cre­denti e per quanti da esso aspettano salvezza! La sua invoca­zione è tanto stupefacente e veneranda per tutte le creature, che esse cambiano immediatamente natura a suo cenno.

E merita di essere invocato da tutti, poiché a tutti reca salvezza, Gioele, II: Chiunque lo invoca, sarà salvo. Di quale nome poi [il profeta] parli, lo rende noto Pietro, Atti, III: Sotto il cielo non è dato agli uomini altro nome, che sia neces­sario per salvarsi. E ancora: Non c'è salvezza in nessun al­tro. E parla del nome di Gesù Cristo Nazareno.

Ma se desideriamo soffermarci ancora più a lungo sulla dolcezza di questo nome benedetto, versa sul Salvatore l'olio secondo il detto di Bernardo ed esperimenterai la sua for­za. Si scoprirà che il nome di Gesù è

refrigerio per i peccatori,

rimedio per i malati,

protezione per i combattenti,

sollievo per i sofferenti,

aiuto per coloro che camminano verso la perfezione,

soccorso per coloro che vengono meno,

gloria per quanti professano la fede,

testimonianza per i predicatori.

Le prime quattro asserzioni si riferiscono alla condizione degli incipienti, le seconde quattro allo stato dei proficienti.
Innanzitutto dunque il nome di Gesù è refrigerio per chi fa penitenza. Quale peccatore non teme il nome dell'Onnipotente? Chi osa sfidare il Signore della vendetta? Ma ecco Gesù, dolce rifugio, in cui scompare la maestà [divina] e la pietà fa sentire la sua dolcezza. Egli è l'unica speranza per quanti ritornano a penitenza. Di lui [parla] Matteo, 1: Lo chiamerai - disse l'Angelo - Gesù. Né manca di efficacia l'invocazione sincera di questo nome, Giovanni, prima epistola, 2: Vi scrivo, o figlioletti miei, che vi sono rimessi i peccati in grazia del suo nome.

Oltre a ciò si troverà che è

sospiro per chi ricorda,

sostegno per chi chiede,

conquista per chi si esercita,

premio per chi giunge alla meta.

Per tutti questi motivi sia benedetto in eterno il nome del Signore, poiché il suo nome resiste anche davanti al sole.
Fai attenzione a questo particolare stupendo: in tutta la selva del Vangelo non si legge che uno abbia invocato questo nome di Gesù, ricevendone un rifiuto (I1,2,86ab).

 

Tratto da: MISTICI FRANCESCANI, Editrici Francescane, 1995 -  a cui si rimanda per l’approfondimento