ISAIA DI GAZA

ASCETIKON



 

Quando sei nella tua cella, preoccupati di queste tre cose: il lavoro, la meditazione e la preghiera.

Sforzati di pregare molto con lacrime (At 20, 19), può darsi che Dio abbia pietà di te (Ger 43, 7), e ti spoglierà dell’uomo vecchio e peccatore (Col 3, 9).

Ama l'umiltà, ed essa ti proteggerà dai tuoi peccati.
Abitua la tua lingua a dire: 'Perdonami", e diventerai umile.


PRECETTI PER COLORO CHE SI RITIRANO DAL MONDO


S
e ti sei ritirato dal mondo per darti a Dio e fare penitenza, non lasciare che il tuo pensiero ti tormenti con i peccati di prima, come se non fossero stati perdonati.

Non disprezzare i comandamenti di Dio; altrimenti i tuoi peccati precedenti non saranno perdonati.

Custodisci queste cose fino alla morte e non disprezzarle: non mangiare con una donna; non avere amicizia con un giovane; non dormire, se sei giovane, con un altro nello stesso letto, se non con tuo fratello o con il tuo abbà, questo fallo con timore e senza disprezzarlo.

Se bevi vino, prendi fino a tre bicchieri e non infrangere questo precetto per amicizia.

Non vivere in un luogo dove hai peccato contro Dio.

Non disprezzare il tuo ufficio, per non cadere nelle mani dei tuoi nemici. Sforzati di recitare i Salmi per proteggerti dalla schiavitù dell'impurità.

Ama la mortificazione, e le tue passioni saranno sconfitte.

Bada di non crederti migliore in nessuna cosa e preoccu­pati di dolerti per i tuoi peccati.

Guardati dall'inganno, perché caccia fuori da te il timore di Dio.

Non scoprire davanti a chiunque i tuoi pensieri, per non scandalizzare il tuo prossimo; scoprili davanti ai tuoi Padri, perché la protezione di Dio ti ricopra.

Sforzati nel tuo lavoro e il timore di Dio abiterà in te.

Se vedi una colpa di tuo fratello che non sia di morte (1Gv 5, 16), non disprezzarlo per non cadere nelle mani dei tuoi nemici (Sal 40, 3).

Stai attento a non cadere prigioniero dei tuoi peccati, per­ché non si rinnovino in te.

Ama l'umiltà, ed essa ti proteggerà dai tuoi peccati.

Non essere attaccabrighe, perché nessuna malizia abiti in te.

Consegna il tuo cuore sottomesso ai tuoi Padri e il favore di Dio abiterà in te.

Non considerarti sapiente, per non cadere nelle mani dei tuoi nemici (Sal 40, 3).

 

Abitua la tua lingua a dire: 'Perdonami", e diventerai umile.

 

Quando sei nella tua cella, preoccupati di queste tre cose: il lavoro, la meditazione e la preghiera.

 

Ogni giorno pensa: ho solo questo giorno di vita, e non peccherai contro il Signore.

 

Non essere amico del ventre con il cibo, perché non si rin­novino in te i precedenti peccati.

 

Non scoraggiarti in nessuna delle tue opere, per timore che irrompano in te le forze del nemico.

 

Sforzati nella meditazione, e il riposo di Dio verrà rapida­mente su di te (Rom 16, 20).  Come una casa diroccata si trasforma in un luogo puzzolente, così l'anima del pigro di­venta dimora di tutte le turpi passioni (Mt 12, 44ss: Ap 18, 2).

 

Sforzati di pregare molto con lacrime (At 20, 19), può darsi che Dio abbia pietà di te (Ger 43, 7), e ti spoglierà dell’uomo vecchio e peccatore (Col 3, 9).

 

Confermati in queste cose, poiché la fatica, la povertà, il considerarti straniero e il silenzio generano l'umiltà e questa perdona ogni peccato (1Gv 1, 9).

 

Dio, nostro Signore buono, può darci la sua forza (2Cor 9, 8; Fil 4, 13; Eb 4, 16) per leggere e fare questo (Ap 1, 3), cosicché troviamo misericordia nel giorno del giudizio (Mt 10, 15), insieme con i santi che hanno osservato i suoi comandamenti.

Amen.
 

Tratto da: ISAIA DI GAZA, ASCETIKON, ed. Chirico a cui si rimanda per l'approfondimento.